Il movimento di resistenza yemenita Ansarullah, ha sventato uno attacco via mare sferrato delle forze saudite e degli Emirati  vicino alla città portuale di Hudaydah. “L’offensiva non è riuscita, abbiamo respinto uno sbarco marittimo di forze saudite e degli Emirati vicino al porto di Hudaydah”,  ha dichiarato Dayfallah al-Shami, il  portavoce di Ansarrullah. Nel frattempo, Emirates News Agency,  ha annunciato che quattro soldati degli Emirati sono stati uccisi durante lo scontro. Le forze appoggiate dalla coalizione guidata dai sauditi  hanno lanciato un’offensiva contro Hudaydah, con lo scopo di colpire il gruppo armato yemenita. La situazione nell’area è disperata, circa 300.000 bambini rischiano di morire di fame in quanto sono intrappolati a Hudaydah, da qui parte anche una delle strade principali del paese, percorso obbligato per raggiungere e sostenere la maggior parte della popolazione yemenita, sull’orlo della carestia. Le Nazioni Unite hanno espresso profonda preoccupazione per l’attacco guidato dai sauditi che si ritiene possa causare ripercussioni catastrofiche. Martin Griffiths, l’inviato speciale dell’Onu per lo Yemen, ha dichiarato. “Sono molto preoccupato per l’escalation militare ed il grave impatto politico e umanitario che provocherà”. Jolien Veldwijk, segretario dell’organizzazione umanitaria CARE International, ha definito l’attacco catastrofico e devastante, sostenendo che i bambini sono i più vulnerabili e quindi saranno i primi a morire senza la possibilità di aiuti esterni.