Editoriali

WEB MASTERING USER FRIENDLY

Non sono pochi quelli che impallidiscono quando, deciso di voler aprire un’attività, devono iniziare a lavorare sul loro biglietto da visita: il sito Web. Questo però era certamente vero fino a poco tempo fa, ovvero fino a quando si poteva fare affidamento solo ed esclusivamente su programmatori capaci di scrivere in determinati linguaggi (si prenda ad esempio il famoso html che, per inciso, non è neanche il più complicato). Oggi le cose stanno evolvendo velocemente e a favore degli utenti.

Ciò che noi che tutti quelli che non sono del settore sanno (o, quantomeno, dovrebbero sapere) è che un sito Web si divide in front-end ed in back-end. Il primo termine relativo a ciò che l’utente vede e interagisce, il secondo, invece, relativo a ciò che permette al sito di funzionare, ovvero quella parte che da dietro alle quinte fa in modo che l’utente possa compiere determinate attività. Si tratta insomma, della struttura di base del sito. Se, come accennato, fino a poco tempo fa la gestione del back-end era retaggio esclusivo dei programmatori, oggi le cose sono cambiate. 

Sistemi come Wordpress, Weebly, Yola e molti altri permettono infatti di creare siti web in tutta semplicità senza doversi arrovellare in complicati codici. Questi sistemi sono detti “CMS”, cioè, Content Management System (sistema di gestione dei contenuti). In poche parole alcuni programmatori hanno avuto la brillante idea di programmare dei software che permettessero agli utenti di creare siti in autonomia senza doversi raccapezzare in complicate nozioni e tecniche specifiche della programmazione web.  Creare la propria personale vetrina sul Web sta quindi diventando sempre più semplice e non è assurdo pensare che tale trend non farà che confermarsi e aumentare in futuro. Si pensi anche solo per un attimo alla velocità con cui sono andati affermandosi i blog.

Certo, non si può negare che un sito completamente creato da un programmatore, o meglio, da una squadra di programmatori, potrà contare su un prestigio ed una qualità superiore, ciononostante le capacità permesse da questi innovativi sistemi non sono affatto da sottovalutare. Tutto sommato, non resta che dare una chanche a questi utili strumenti anche solo per semplice curiosità o per crearsi un nuovo hobby, tenendo comunque a mente che potrebbero tornare utili nel campo lavorativo.

Federico Molfese

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Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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