La prima data romana del Decamerone di Marco Baliani con Stefano Accorsi.

Roma – Venerdì 16 marzo, il teatro Ambra Jovinelli è in sold out per l’evento.
All’esterno, in attesa di entrare, ci sono molti giovanissimi, sicuramente attirati anche dalla fama dell’attore nostrano Stefano Accorsi, ma in fila per assistere alla rappresentazione teatrale di un grande classico della cultura italiana, il Decameron di Boccaccio. Qui la celebrità è spesa con generosità in nome della cultura e dell’arte, anche i prezzi dei biglietti sono buoni, raggiungono con la “poltronissima” un tetto massimo di 38 euro.

Al centro del palco spicca un camper dai colori e disegni che invitano ad uscire dall’ordinarietà per entrare nella narrazione di novelle; è una scelta scenografica azzeccata: sarà sempre presente e crea la giusta suggestione per lo svolgersi delle novelle.
L’atto unico, di circa 1h e 45 minuti, apre con un’introduzione di Accorsi che narra in prosa con l’italiano del tempo di Boccaccio: si fa un po’ di fatica a comprenderlo, ma serve a dare il tono ed il ritmo che seguirà l’opera teatrale, e a far calare lo spettatore nei suoni della lingua di fine Trecento. Si passa subito ad una prosa stilizzata, adattata alla comprensione di un uomo di oggi, senza però perdere la musicalità del linguaggio del tempo. Sono sette le novelle scelte dal regista, su cento presenti nell’opera letteraria. La scelta è stata fatta sapientemente. Giusto nella prima novella si fatica un poco ad entrare, ma fondamentale risulta essere la narrazione di Accorsi che, accalorandosi con passione e seguendo la scena di persona, riesce a far rimanere inchiodato lo spettatore al susseguirsi degli eventi. Le altre novelle scorrono in maniera piacevole e senza interruzioni, non si soffre il passaggio da una storia all’altra, anzi tutte catturano l’attenzione senza sosta.

La compagnia messa insieme da Baliani è composta, oltre che da Stefano Accorsi, da Silvia Ajelli, Salvatore Arena, Silvio Briozzo, Fonte Fantasia e Mariano Nieddu. Tutti gli attori ruotano intorno a vari ruoli, dimostrando ottime capacità di adattamento nello loro recitazione e padroneggiando più dialetti. Indubbiamente Accorsi fa la differenza grazie alla sua celebrità indiscussa che mette a disposizione degli altri, ma non si tratta soltanto di questo: si dimostra un eccellente attore di teatro, forse più (o prima) di quello cinematografico. Chissà, potrebbe essere un ulteriore sviluppo artistico alla sua già affermata carriera, dove parlare ad un altro pubblico e raggiungere nuovi orizzonti culturali e artistici… ed intanto anche per la data di sabato e di domenica, l’Ambra Jovinelli registra un sold out con il Decamerone. Grazie Stefano!

                                                                                                                                      Emanuele Cheloni