Scarpa comoda, macchina fotografica e la voglia di lasciarsi cullare dal dolce dondolio dell’acqua che accarezza la barca. Come sottofondo il rumore degli uccelli. Il gioco è fatto.

Non per tutti l’estate è sinonimo di mare e per chi non è amante dell’abbronzatura dorata l’alternativa potrebbe essere  un’avventura all’interno di una riserva incontaminata.

Se l’idea vi è piaciuta non resta che dirigersi all’Albufera e il contatto con la natura è immediato. A pochi minuti dal cuore di Valencia, si dispiega un’affascinante lago le cui acque sono da sempre fonte di sostentamento per i pescatori e le popolazioni limitrofe nonché fonte essenziale di produzione del riso, ingrediente principale della dieta spagnola e della famosissima paella.

Il viaggio

Dopo un piccolo viaggetto comodamente seduti in autobus, con tanto di autista privato, lo sguardo cade subito sul piccolo paesino di pescatori lì pronto ad accoglierci. Tra ristoranti, fattorie e strade d’acqua, la scritta “Paseo en barca” richiama l’attenzione. Passato il cancello inizia l’avventura. La barchetta di legno è li pronta ad attraccare. Piantagioni spontanee creano sentieri naturali che conducono nel bel mezzo della riserva con un sole meraviglioso a farvi da compagno di viaggio. L’orario ideale per godere del panorama è l’ora della punta del sol, ovvero intorno alle 21.00, quando il sole ormai stanco va a riposare dietro l’orizzonte. Lentamente il chiarore dei raggi saluta il giorno, nascondendosi, e lasciando al cielo il tenue rossore serale. Voi lì, circondati dall’acqua non potete fare altro che godervi il panorama.

Lo spettacolo è servito. Ma a questo punto non posso dirvi di più. Le parole non possono sostituire le emozioni.

                                                                                                                                                                                                                                                      Francesca Interlandi