Dossier

UNO STADIO DI “PUBBLICO INTERESSE”

SVELATI I SINGOLI INTERVENTI CHE RUOTANO INTORNO ALLA COSTRUZIONE DELL’IMPIANTO DI TOR DI VALLE. TROPPI DUBBI SU VIABILITÀ E COLLEGAMENTI

 

Roma – È fissata per giovedì prossimo la discussione in sede di consiglio comunale, della delibera che, se approvata, porterà alla costruzione dello stadio di Tor di Valle. Com’è noto, la stessa delibera ha intanto avuto l’ok dalla giunta capitolina presieduta dal sindaco Virginia Raggi. Tutti d’accordo nel ritenere il nuovo progetto dell’impianto sportivo, modificato dalla società della Magica come richiesto dal Campidoglio, “di pubblico interesse”.

Non tutto fila liscio però. E se è vero che le novità riguardano la riduzione del 50 per cento delle cubature, con l’eliminazione delle ormai famose tre torri, sostituite da “edifici a basso impatto ambientale realizzati ad alti standard energetici” con tanto di “superamento del rischio idrogeologico” (e quindi il rischio geologico c’è eccome). Se è altrettanto vero che la nuova delibera vede un “significativo miglioramento della mobilità e del traffico di ingresso/uscita dal centro città, di contro in queste ore si è aperta una querelle tra maggioranza a 5 Stelle e Pd capitolino.

Intanto il Campidoglio pubblica sul portale l’elenco completo dei singoli interventi previsti così da mettere a tacere ogni tipo di polemica.

Che c’è stata. Nel corso di una quanto mai polemica conferenza stampa i consiglieri demo hanno infatti resi noti 12 punti, precisando che sì, sono favorevoli allo stadio di Tor di Valle, ma ci sono dodici dubbi da sciogliere.

In primo luogo non è stato chiesto il parere dei municipi “titolari” dell’area interessata. A questo la Raggi aveva risposto nei giorni scorsi che non è questo il caso in quanto non si tratta di una delibera nuova ma di una ridefinizione della stessa e quindi non vincolata ai pareri dei parlamentini locali.  

 

Poi c’è la questione delle opere pubbliche che i democratici definiscono fondamentali per decidere la “pubblica utilità” del progetto, e che “sono quelle a carico del privato e non l’insieme delle opere pubbliche che saranno realizzate nell’area interessata dal progetto; risulta soltanto una opera infrastrutturale (“il Tronchetto”) mentre le altre sono opere manutentive, che rischiano nel futuro di rimanere a carico dell’Amministrazione comunale di Roma”. A chi controbatte che c’è il ponte dei Congressi, i demo rispondono che “è un’opera del tutto a se stante, per la quale sono stati già stanziati 145 milioni di Euro dal Governo e che non verrà realizzata dal proponente”.

Il ponte di Traiano sull’autostrada Roma-Fiumicino a Parco de’ Medici.? Via. Cassato per sempre.

Tra i dubbi da sciogliere, sempre secondo i democratici, quello sulla sicurezza perché “Il progetto prevede una unica via di accesso e una unica via di uscita, poiché sono state tagliate le altre opere pubbliche. Non sono quindi garantiti gli standard di sicurezza, su cui si esprimerà il tavolo tecnico”. In termini calcistici poi, la maggioranza capitolina va in goal quando rileva in merito ad uno dei punti/dubbi avanzati dai consiglieri del Pd: la soglia Uefa. La stessa non è di 60mila posti ma di 50mila. L’impianto della Roma ne prevede 52.500.

Problematiche e diatribe a parte tra schieramenti, c’è una questione sulla quale a nostro parere non si punta il dito: la viabilità e i collegamenti. Nella delibera si parla di “unificazione della via del Mare e della via Ostiense nel tratto tra il Gra e il cosiddetto nodo Marconi” (38 milioni di spesa). Vero è che è prevista una “pista ciclabile tra la stazione Tor di Valle e l’area dello stadio” (5 milioni).

La domanda nasce spontanea… quanto tempo ci vorrà per unire quel tratto della via del Mare con l’Ostiense? E ancora, quanti appassionati di bici, estate e inverno (soprattutto inverno) faranno la spola tra lo stadio e la stazione Tor di Valle?Non un accenno ai tempi e tremano i polsi a pensare ai residenti di Vitinia, Acilia, Ostia etc durante i lavori di unificazione delle due arterie. Tremano ugualmente i polsi a lavori ultimati e a stadio completato, pensando agli stessi pendolari che nel tornare a casa dal centro della Capitale, si trovano in fila con gli appassionati giallorossi che vanno a vedere la squadra del cuore ormai in qualsiasi giorno della settimana!

E potenzieremo la linea ferroviaria Roma-Lido” si legge in delibera. Come? “Con l’acquisto di materiale rotabile (treni) al fine di garantire il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico su ferro, sull’intera tratta della Roma-Lido (40 milioni)”. Una ferrovia al collasso. Con una sequela di guasti tecnici e ritardi giornalieri che non rendono il servizio idoneo oggi, figuriamoci in seguito.  Il rischio è di vedere sorgere il nuovo stadio ma di non avere i servizi.

Pronta la risposta dell’assessore alla Città in movimento, Linda Meleo: “Uno dei pilastri del progetto dello Stadio di Tor di Valle risiede in un robusto potenziamento della Roma-Lido. In particolare la linea potrà contare su una flotta di mezzi allargata e ampiamente rinforzata. Arriveranno, infatti, tre nuovi treni e altri otto verranno riammodernati da cima a fondo – quali? – (ndr) per ampliare ulteriormente il servizio per un totale di 11 treni in più in circolazione. Sono 36 i milioni a nostra disposizione per il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico e per la Roma-Lido sia per l’area di Tor di Valle, sia per le altre località sulla linea, come Acilia e Ostia. Inoltre saranno destinati altri 9 milioni per mettere a punto opere di miglioramento del sistema della mobilità, lavori che potranno essere utilizzati per il rifacimento delle strade, e da impiegare per il trasporto pubblico della linea ferroviaria”. 

 

 

 

 

Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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