© School of Visual Art

Per la prima volta in Italia, l’esposizione gratuita raccoglie quaranta manifesti pubblicitari che hanno fatto la storia della scuola americana delle arti visive e del marketing.

Roma – L’immaginario della School of Visual Arts di New York approda in Italia grazie all’Istituto Europeo di Design: da oggi fino al 24 ottobre la sede romana ospiterà “Underground Images”, una mostra in cui sono raccolti 40 poster esposti dagli anni ’50 nella metropolitana della Grande Mela. Un evento unico nel suo genere in cui è possibile esplorare il connubio tra comunicazione adv e avanguardia figurativa.

Con “Underground Images: School of Visual Arts subway posters, 1947 to the present”, partita dalla sede di Milano e presto a Torino e Firenze, lo IED riconferma la sua verve internazionale, valicando i confini europei per arrivare oltreoceano. L’esposizione, curata da Anhony P. Rhodes e organizzata da Mirko Ilić e Francis di Tommaso, attraversa il comune terreno di IED e SVA: il rapporto tra Arte, Design e Talento, ma soprattutto la formazione d’eccellenza. Settanta anni fa, SVA riconosceva la necessità di variare la propria strategia di marketing per raggiungere studenti di spessore. Fu l’inizio di un nuovo modo di fare comunicazione, in cui collaborarono artisti del calibro di Ivan Chermaye, Milton Glaser e George Tscherny.

Non una semplice mostra, ma un tuffo atemporale nella storia, in cui le differenze tra passato e presente sembrano annullarsi alla luce della modernità delle immagini. Nei corridoi dello IED rivive il vero senso della parola avanguardia attraverso l’espressione artistica e coraggiosa dei protagonisti della SVA. A dialogare con l’osservatore, oltre alla dimensione figurativa, ci sono gli slogan che hanno dato voce nel corso dei decenni alla scuola newyorkese. Uno tra tutti, ma anche il più ricorrente, “Having a talent isn’t worth much unless you know what to do with it” può essere considerato trait d’union dei due istituti che condividono un’unica missione: fornire ai designer di domani gli strumenti necessari per esprimere a pieno la propria creatività.

Serena Mauriello