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UNA MOSCA ORA TROPPO SILENZIOSA

Ricordo di Maurizio Mosca, storico giornalista sportivo e intrattenitore di calcio. Dal pendolino di “Guida al Campionato” alle  Bombe del mitico “Processo del Lunedì”. Sullo sfondo i miti della Serie A e l’amicizia indissolubile con Aldo Biscardi.

Roma- Da giovani,  quando ci si comincia a capire veramente di calcio e di sport passa un po’ il tempo dei miti da figurina Panini, allora magari ci si veste di gloria sognando com’è accaduto a me di divenire un giorno giornalista sportivo. Uno di quelli affermati come quel tale fastidioso e rumorosissimo di Maurizio Mosca che a molti della mia epoca a suscitato più ilarità che conoscenza calcistica, poiché veniva spesso sbeffeggiato dalla famosa truppe di Mai dire Gol della Gialappa’s band, per via dei sui modi in molte trasmissioni. Espressioni un po’ troppo colorite e anche un po’ bizzarre. Come quando metteva all’opera il suo pendolino oppure come quando al processo s’inventava scambi assurdi con la rubrica che gli aveva dato il suo collega Aldo Biscardi di cui prendeva il nome come le “Bombe di Mosca” e che ancora oggi a distanza di tempo, come se non si fosse interrotta continua a chiamarsi così anche se non è curata più dal buon Mosca, che ci ha lasciato quasi 5 anni fa.

La caratura è cambiata a occhio nudo. Mosca metteva passione e coinvolgimento misto a volte a fantasia inventando scambi e acquisti, come quando si mascherava a Guida al Campionato da pronosticatore di risultati col suo famosissimo pendolino, e facendolo oscillare creava storie ammalianti, rigori, espulsioni, caterve di gol, arbitri confusi, risse, invasioni particolari e chi più ne ha più ne metta.

Purtroppo ad oggi non trovo nessuno che possa prendere effettivamente il suo posto poiché aveva uno stile tutto suo. Lui era uno che ci metteva il sorriso: nuovi e vecchi colleghi sono così diversi da lui. Forse solo Crudeli ci si avvicina perchè fa ridere ma è troppo di parte e non nasconde il suo tifo per il Milan, cosa che un buon giornalista non dovrebbe mai ostentare.

Maurizio Mosca e il suo storico pendolino
Maurizio Mosca e il suo storico pendolino

Queste righe non sono né un memoriale e nemmeno un commiato di ricordo del caro Maurizio, bensì vuole aprire una riflessione. Oggi, Mosca manca e sapete perché? Perchè se è vero – come si vocifera da ormai qualche settimana- che dopo le ultime gaffe arbitrali di Udinese-Roma e Sampdoria-Palermo, dal prossimo campionato avremmo il “Gol Tecnology” o più semplicemente l’ “occhio di falco” che farà si togliere ogni dubbio sul gol o non gol, quando arbitro e guardalinee tentennano, ma che non può non far pensare alla lotta per cui da sempre il buon Mosca con il suo collega Biscardi si sono sempre battuti: la moviola in campo.

Allora, eccolo tra un sorriso ed un rimpianto adolescenziale, Maurizio Mosca seduto negli studi di Guida al Campionato (programma che ormai non esiste più, ndr)fare il suo pendolino in modo speciale come solo lui sapeva fare, magari di una partita cloù e quasi lo sento dire:

“Attenzione la palla sta per varcare la linea di porta: Gol o non gol? l’arbitro guarda il segnale dell’occhio di falco ma incredibileeeeee….si è inceppato……”

Qui il racconto non può andare oltre. Almeno per un attimo lo abbiamo ascoltato. Con la voce di Maurizio.

Michele Belsito

Michele Belsito

Internauta con la passione dello sport. La sua cultura calcistica spazia dalla serie A ai campionati di promozione. Non perde un match in ambito europeo: segue Bundesliga, Premier League e Liga. Tanti idoli e un solo amore, quello per la sua squadra. Ma guai a svelare il nome... Scrive poesie e si definisce "l'ultimo dei Romantici".

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