Dossier

UN PREFETTO CI SALVERA’?

Arduo il compito che aspetta Francesco Paolo Tronca chiamato a traghettare la Capitale fino alle elezioni amministrative che presumibilmente si terranno nella tarda primavera del 2016

Roma- Adesso che è tutto finito, delineato, certo. Adesso che l’ormai ex sindaco di Roma Ignazio Marino è ufficialmente uscito da Palazzo Senatorio, abbiamo una certezza: la Capitale è commissariata e andrà al voto.

A traghettare la Città Eterna fino al giorno delle urne, un Prefetto, Francesco Paolo Tronca. Che ha lasciato Milano e che, come ha dichiarato nel corso del suo primo intervento da neo commissario, adotterà e riadatterà per Roma il modello Milano, quello che ha portato al grande successo dell’Expo.

Una cosa è altrettanto certa però, Tronca non sarà il salvatore della Patria e per ovvi motivi di tempo. Sarà un traghettatore, un eccezionale Caronte al quale si chiede di lavorare per l’ordinaria amministrazione che, purtroppo, in questi ultimi anni è diventata “straordinaria amministrazione”.

Perché settori quali i trasporti, il decoro urbano, la raccolta dei rifiuti, le strade lasciate al buio e piene di buche  e tutto quanto fa di una città, un luogo, dove VIVERE, sono stati lasciati al caso. Pochi mesi dunque, troppo pochi per Tronca. Nemmeno il tempo di rendersi conto, di conoscere non soltanto la città e i suoi problemi, ma nemmeno l’ambito storico che circonda il Campidoglio, quello che tutto il mondo anela di visitare una volta nella vita.

Nemmeno il tempo di conoscere lo stesso Palazzo Senatorio e dovrà lasciare il posto a chi sarà eletto dal popolo sovrano, chiamato ad una grande responsabilità oggi più che mai. E che non sia il voto di protesta perché la storia più recente ce lo ha insegnato, è il modo più sbagliato di usufruire del diritto/dovere che ci rende liberi: il voto.

Dunque modello Milano. E che l’indubbio successo dell’Expo non faccia dimenticare come l’Esposizione era iniziata: con arresti e mazzette, con scandali che hanno seguito altri scandali. Come dimenticare le spese pazze in Regione con tanto di rimborsi per caramelle, mutande verdi, acquisto di diplomi e quant’altro, fino ad arrivare al recentissimo arresto del vice Governatore (presunto colpevole ovviamente a tutt’oggi).

Che dire poi della Milano calcistica che batte quella romana. Con una Inter ed un Milan squadre redivive che strapazzano Roma e Lazio. Nemmeno il più grande mago poteva escogitare una concomitanza dei fatti così perfetta, con la chiusura dell’Expo e il doppio confronto sul campo tra le due città finito con due ko per la Città Eterna.

Altro che anticorpi! Qui ci vuole un vaccino! E se nel capoluogo lombardo si è chiuso quello che tutti hanno definito un nuovo miracolo a Milano (e ci perdoni il grande Vittorio De Sica per la citazione), a Roma sta per aprirsi il Giubileo.

Anche qui, se non fosse irriverente, si potrebbero scomodare i maghi per la straordinaria coincidenza. La riconosciuta da tutti poca dimestichezza nell’amministrare da parte del sindaco/marziano, con un appuntamento quale è quello dell’Anno Santo, seppure straordinario.

Come su Milano per l’Esposizione, così anche per Roma, arrivano i soldi (perché adesso è non nei mesi scorsi?). Arrivano per quella ordinaria amministrazione tanto mancata a questa città, da portarla ad essere derisa, umiliata e offesa.

E se è vero che i conti si fanno alla fine, beh, tornando al calcio, possiamo dire che c’è sempre il girone di ritorno e che proprio il gioco del pallone, metafora della vita, ce lo ha sempre insegnato: le classifiche si possono ribaltare.

Emanuela Sirchia

Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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