Mi vesto a pezzi. Un patchwork tutto nuovo domina su abiti e capispalla complessi, articolati, asimmetrici. Fatti un po’ di questo e un po’ di quello. Ma, comunque, lussuosissimi

Roma- Chi lo dice che mischiare tessuti e stili possa essere solo simbolo di cattivo gusto? L’arte, perchè quando si parla di moda di quello si tratta, è anche questo: creare  confusione e un senso di destabilizzazione rispetto a chi guarda .

D’altronde a chi non piace stupire, essere al centro dell’attenzione e in qualche modo anche essere ammirati per avere quel pizzico di anticonformismo.  Un po’ di pelle, un po’ di stampa floreale. Un lembo di pelliccia, un inserto in tinta unita. Un pezzo di neoprene, un angolo di seta. Un drappeggio qua, una ripresa là. Ed è così che da anni il patchwork sta  invadendo la moda imponendosi sulle passerelle e conquistando più di qualche maison, tra cui Antonio Marras e Cavalli. Il patchwork è un termine che va ad indicare una particolare tecnica di recupero di materiali , un modo innovativo per dare vita a capi carichi di fantasia assemblati in maniera estrosa per fare la differenza. Lo stile ha esaltato le capacità artistiche dei suoi creatori fino a diventare un tipo di fantasia vero e proprio, con abiti multimaterici, dal tartan al tweed fino ad arrivare alla pelle, di ispirazione animalier, brevettate negli anni ’70, dai famosi accostamenti di fantasia di Missoni che rappresentano l’evoluzione dall’assemblaggio dei tessuti alla più semplice stampa in fantasia patch, riproposti anche nelle ultime passerelle. 

Insomma il patchwork torna ad essere protagonista. Sono moderni assemblaggi artistici gli abiti e i capi spalla più trendy dell’autunno/inverno che verranno, realizzati tagliando e cucendo, assecondando cartamodelli che paiono impazziti, pezzi di tessuto diversi. Secondo logiche imperscrutabili, seguendo traiettorie verticali o diagonali del tutto imprevedibili. E tutto questo lo si può notare anche negli accessori: dalla “Sicily”, la borsa griffata Dolce&Gabbana con manico e pannello frontale di pitone e dettagli in coccodrillo , ai sandali in camoscio con una costruzione in patchwork che porta in scena un mix di colori. Eppure nulla è lasciato al caso, e tutto si ricompone in un ordine superiore all’insegna del lusso più originale.

Francesca Nulli