La lettera scritta da Anna Rita Lomastro, la mamma di David Tobini, caduto in Afghanistan, ha colpito la sensibilità del suo avvocato che esprime il proprio parere, affiancando lo sdegno di “mamma folgore”, come la chiamano i suoi numerosi amici paracadutisti.

Roma- Giuseppe Guerrasio, avvocato penalista conosciuto per caso da Anna Rita allorché essa denunciò la vergognosa vicenda delle offese alla memoria del figlio, la cui targa venne imbrattata da ignoti vigliacchi, si è sentito umanamente coinvolto ed ha messo a disposizione la sua toga dichiarando il suo gesto come un dovere morale.

Guerrasio segue la storia di David. Anche la questione su cui da molto tempo si è creato un dibattito, relativo alla “memoria” di David, tra medaglia ed onorificenza a tutti nota. Ma non solo quella vicenda.

L’avvocato si dichiara vicino ad ogni forza dell’ordine, sostenendone quel valore che purtroppo non tutte le istituzioni considerano e rispettano. Egli inoltre ricorda come alla festa della parata militare alcune istituzioni non abbiano applaudito al passaggio dei rappresentanti della brigata Folgore, mentre oggi gli stessi la sostengono, in partenza per la missione in Niger. Potremmo definirlo un “avvocato in mimetica”, qualcuno che mette a disposizione la propria solidarietà all’Esercito italiano.

La storia di David Tobini ha toccato il cuore del penalista che ora si impegna a far luce sulle ingiustizie da tempo denunciate dalla mamma: «Dovremmo tutti ricordare questi ragazzi -dice Guerrasio- e riflettere sulla nuova missione ormai indicata come “No combat”, che richiama un po’ quella di “pace”, dove il rischio di giovani vite è alto. Non vorremmo vederne altri, come David».

 

L’avvocato Giuseppe Guerrasio