PIÙ OMBRE CHE LUCI SULL’OPERATO DEL SINDACO DI ROMA: DAL VENTO DI CAMBIAMENTI AI PROGETTI FAROCINI CHE , PER ORA, RESTANO SOLO SU CARTA. E POI GLI ADDII DELLA GIUNTA, LE DIMISSIONI E GLI INDAGATI: LE POLIZZE, I CASI MARRA E ROMEO E LE INFINITE POLEMICHE CHE CONTINUANO A TRAVOLGERE LA CAPITALE

Roma –  A un anno dal suo insediamento al Comune di Roma è giusto fare un bilancio sul lavoro della sindaca di Roma, Virginia Raggi. È stata eletta sicuramente in un periodo storico per la capitale di Italia veramente infausto e con lei si è sperato in una ventata di aria fresca. Una donna , giovane, del nuovo movimento 5 stelle, partito politico che tanto ha fatto parlare di se… insomma questi fra i più evidenti motivi che hanno indotto i cittadini romani, anche solo per tentare una strada differente, a far entrare la bella Virginia dalle porte centrali del Campidoglio.

Ma dopo i primi 365 giorni del suo mandato, la stessa è stata quella giusta?

Secondo un sondaggio effettuato da Index Research sarebbe veramente molto bassa la percentuale dei romani che è rimasta soddisfatta delle azioni da lei intraprese nel campo dei trasporti, dell’ambiente, della gestione dei rifiuti, della sicurezza e delle politiche sociali. Non sarebbero stati avvertiti cambiamenti . “Controlli sugli autobus? Prendo questa linea tutti i giorni e non ho mai visto nessuno chiedermi di esibire il biglietto” –  afferma  Serena, una giovane mamma che prende i mezzi tutti i giorni per recarsi dalla periferia al centro per lavoro. Eugenio, invece, un avvocato di 50 anni che utilizza la metro A per andare in tribunale, ci dice” Arriva sempre stracolma, talmente tanto che è impossibile prendere la prima corsa e così il rischio di fare tardi è sempre più una certezza, pensavamo che la Raggi avesse un occhio di riguardo per i mezzi pubblici, almeno così aveva garantito ed invece…”.

La percentuale del 5,6% ci fa invece ben sperare per quanto riguarda la trasparenza e gli sprechi. Il problema è che a parte un miglioramento per quanto concerne la trasparenza, come potrete vedere anche dallo schema qui sotto, in tutti gli altri settori la situazione è rimasta invariata e in alcuni casi è addirittura peggiorata.

SETTORE MIGLIORAMENTO SITUAZIONE INVARIATA PEGGIORAMENTO NS/NR
Trasparenza  e sprechi 5.60% 62.80% 15.20% 16.4
Trasporti 2.40% 36.60% 51.80% 9.20%
Ambiente 3.60% 55.90% 32.80% 7.70%
Rifiuti 1.20% 38.60% 56.80% 3.40%
Sicurezza 3.10% 59.40% 34.60% 2.90%
Politiche sociali 1.80% 61.60% 25.70% 10.90%

 

Anche dall’estero, precisamente dal New York Times, arrivano commenti poco piacevoli con tanto di foto di monumenti storici di Roma completamente abrutiti dall’incuria e dalla sporcizia. Perfino nelle strade più glamour come Via Veneto, infatti, i cassonetti sono stracolmi di spazzatura, tanto da riempire i marciapiedi adiacenti.

Certo è che le amministrazioni precedenti non hanno di certo aiutato l’avvocatessa e non le hanno sicuramente reso la strada spianata.  Senza fare nomi e cognomi, basterebbe solo ricordare i 13 miliardi di debito accumulati dalle due giunte precedenti. Per la sindaca grillina è stata una partenza con il freno a mano tirato, eppure della tanto promessa rinegoziazione del debito in fase di campagna elettorale non se ne è vista l’ombra.

Per non parlare poi degli scandali e i processi sulle nomine, le passeggiate sui tetti, le vacanze per stress durante la commemorazione delle Fosse Ardeatine, gli sgomberi e la mancanza di una politica seria sui richiedenti asilo che affollano le strade della capitale, le polemiche sui topi e sui frigoriferi non hanno aiutato. Dal frigo-gate, al caso Olimpiadi per intenderci, la gestione della vita amministrativa della città non convince. Recenti, le polemiche anche sui campi rom e sulle spiagge di Ostia, dove si rincorrono colpe e bandi fallati. Insomma di filo da torcere ne ha avuto la nuova sindaca. Infatti, ci immaginavamo che per lei sarebbe stato un anno di rodaggio, per prendere coscienza della situazione e capire come agire per ridurre i danni fatti dalle vecchie amministrazioni al minimo. Al momento sembrerebbe quantomeno esserne uscita viva da questa battaglia, ma non ancora vittoriosa per la guerra. Restiamo allora in attesa che nei prossimi anni la Raggi possa mettere in atto realmente le sue proposte per migliorare Roma e soprattutto la sua vivibilità. E intanto, Roma diventa il banco di prova del M5S al Governo in vista delle future elezioni (forse già in autunno). Per questo Virginia, la protetta di Beppe, non può più commettere errori.

 

Francesca Nulli