Editoriali

UFO: TRA POLLI DA SPENNARE, TEORIA E FANTASIA

Come è noto non sono pochi i complottisti e gli amanti della fantascienza che, da tanto tempo e nei più svariati modi, hanno cercato di portare l’attenzione sull’eventualità dell’esistenza degli alieni. Le teorie a riguardo sono molteplici, alcune più fantasiose di altre ma, certamente, tutte interessanti e intriganti. Il famoso incidente di Roswell del 1947 portò molti a credere che nell’Area 51 degli Stati Uniti venissero portati avanti esperimenti sugli alieni e, probabilmente, questo particolare caso si può etichettare come una delle più famose e accattivanti degli amanti del genere. Ma in realtà le “prove” dell’esistenza di esseri provenienti da altri mondi sono molte di più. Come non citare le teorie di Zecharia Sitchin, sostenitore della “teoria degli antichi astronauti”, gli Anunnaki, che addirittura avrebbero dato origine al genere umano. Una teoria che, tra le altre cose, sostiene l’esistenza di un pianeta non riconosciuto dalla scienza odierna, il pianeta Nibiru. Se le teorie di Sitchin o l’aura misteriosa che arieggia attorno all’incidente prima citato non dovessero bastare a convincere i più scettici, potrà forse farlo uno scienziato di fama mondiale come è Steven Hawking. Si perché anche il famoso ricercatore dei misteri dell’Universo è arrivato a sostenere come l’esistenza degli alieni sia praticamente scontata, visti e considerati i numeri di galassie, stelle e pianeti che popolano il creato. Che l’esistenza degli alieni sia addirittura scontata, certamente potrebbe sembrare una buona notizia. Sapere che non siamo soli a viaggiare in questo mondo in qualche modo potrebbe essere un pensiero rassicurante. Peccato che il noto scienziato dei buchi neri abbia aggiunto che un eventuale visita aliena alla Terra potrebbe avere le stesse caratteristiche della prima visita dei popoli europei nelle Americhe. L’umanità a questo punto di certo saprebbe come si sono sentite le popolazioni degli indiani d’america, dei Maya, degli Aztechi e di tutti colo che, come ben sappiamo, non hanno fatto una bella fine.

Se, nel caso, si volesse avere qualche supporto video, girando su Youtube si possono poi scoprire una quantità di video che ha dell’imbarazzante. Ce ne è per tutti i gusti: da Star destroyer (le note astronavi del celebre film di Geroge Lucas) che volano su grandi città a alieni presi di sfuggita mentre si fanno un giro in un bosco o compiono qualche acrobazia in cielo. Certo, senza nulla togliere alle teorie di persone che, quantomeno, possono vantare l’etichetta di scienziati, di trappole per polli in giro che ne sono a bizzeffe. Relativamente a ciò può di certo tornare utile riportare alla memoria il divertente sceneggiato radiofonico del 1938 dal nome War of the World, trasmesso dalla CBS. Nella scherzosa iniziativa (che oggi potremmo anche interpretare come un test per valutare le potenzialità dei mezzi di comunicazione), fondamentalmente, venne simulato e raccontato via radio un attacco alieno basandosi sull’omonimo romanzo di fantascienza di Herbert George Wells. Di certo uno scherzo non può dirci se gli alieni esistano o meno, ciò che però di sicuro può insegnarci sta nel fatto che tanto bastò per scatenare il panico tra gli ascoltatori.

Federico Molfese

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Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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