Tutti dobbiamo qualcosa a Sherlock Holmes

Roma-

Questo libro è una raccolta di tutti i racconti che Arthur Conana Doyle ha scritto sul personaggio di Sherlock Holmes.

Arthur Conan Doyle iniziò a scrivere storie sul personaggio di Sherlock Holmes nel 1847 e scrisse in tutto quattro romanzi e cinquantadue racconti, tutti raccolti in questo libro.

Sherlock Holmes è un detective privato che risiede a Londra al 221b di Baker Street, le sue avventure sono raccontate dal suo assistente ed amico il Dottore John Watson, che rappresenta l’alter ego dell’autore.

Il personaggio di Sherlock Holmes è stato fondamentale nella letteratura mondiale, l’introduzione del metodo deduttivo, l’invenzione della criminologia, ossia la scienza applicata al crimine per combatterlo e il mitico motto”Una volta eliminato l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità” lo si devono al personaggio di Holmes ed alla penna di Arthur Conan Doyle.

Holmes vanta numerosi tentativi di imitazione ed è stato di ispirazione per l’invenzione di alcuni personaggi letterari famosi come Hercule Poirot, di Aghata Christie e Nero Wolfe dell’americano Rex Stout.

Eroe di innumerevoli film e serie televisive, Holmes, emerge come un personaggio freddo ed analitico, di livello culturale elevato d uno spirito di humor tipicamente inglese, divertendosi alle spalle dell’ispettore Lagarde della polizia di Scotland Yard.

E’ celebre anche per l’invenzione della frase “Elementare Watson!”, citata sempre quando spiega la soluzione di un caso all’amico.

Questa esclamazione, per quanto familiare, non compare in alcun racconto, almeno in questa forma, si presume che sia stata una storpiatura o una rivisitazione da parte del cinema o della televisione o della carta stampata.

E’ una lettura affascinante, che non va interrotta per troppo tempo per non perdere il filo ed i ragionamenti profondi del personaggio.

Stefano Campidelli