Cronache di Roma

Torna il “Cinema in Piazza” da San Cosimato al Porto di Ostia

La rassegna si svolgerà dal 3 luglio al 30 agosto. La sfida: «Opporci al distanziamento sociale mantenendo il distanziamento fisico»

Il cinema regala emozioni, risate, momenti di riflessione e attimi di pura catarsi. Ma il settore cinematografico, come quello della cultura in generale, è stato uno dei più colpiti dalla crisi economica generata dal Coronavirus e ora il bisogno di ripartire si fa sempre più impellente: bisogna rilanciare la bellezza del cinema, ma anche ritornare ai valori della socialità e della valorizzazione dei nostri territori. E anche quest’anno I Ragazzi del Cinema America si mettono in prima fila per portare avanti la loro battaglia culturale a suon di proiezioni e iniziative cinematografiche. La notizia è arrivata stamattina, anticipata da una premessa che lascia poco spazio a interpretazioni: IL CINEMA IN PIAZZA CI SARÀ! 

Ad annunciarlo è la stessa associazione con un post su Facebook. La rassegna cinematografica, le cui proiezioni all’aperto saranno gratuite (anche se è sempre buona cosa sostenere l’associazione con una donazione!), si terrà dal 3 luglio al 30 agosto. Le location delle arene saranno le stesse degli altri anni: il Parco della Cervelletta, Piazza San Cosimato e il Porto Turistico di Ostia. L’atmosfera, ci si augura, sarà la stessa degli altri anni, con tanti amici che si godono le più belle perle della cinematografia davanti a una busta di popcorn o a un bicchiere di birra. L’unica difficoltà di quest’anno per I Ragazzi del Cinema America sarà coniugare il desiderio di riunire tante persone davanti agli schermi del cinema all’aperto alla volontà di rispettare le norme del distanziamento sociale imposte dal Governo per la prevenzione al Covid-19. Ma I Ragazzi del Cinema America ci tengono a precisare che l’iniziativa sarà organizzata a norma di legge, rispettando tutte le direttive imposte. Sul post di annuncio di Facebook infatti sottolineano che:

Il nostro obiettivo è quello di opporci al distanziamento sociale, mantenendo il distanziamento fisico. Crediamo, anzi temiamo, che le distanze non solo fisiche, ma anche empatiche e sociali che si sono sviluppate in questo periodo possano diventare irreversibili, lasciando ferite come disuguaglianza, conflitto, paura del prossimo.

Come sottolineato dalla associazione stessa e dal presidente Valerio Carocci, l’iniziativa, quest’anno più che mai, è pensata sia per tutte le famiglie che sono costrette a rimanere in città (per motivi economici o lavorativi) sia per tutti coloro che sceglieranno Roma come meta turistica per le vacanze.
Il nostro obiettivo,” si legge nel comunicato de I Ragazzi del Cinema America, “É quello di accompagnare le persone in questo tempo sospeso di rinascita culturale e di ripresa della vita sociale e aggregativa“.

Il progetto, giunto alla sua sesta edizione, non subirà alcuna riduzione di durata e ha già ricevuto, come in passato, il patrocinio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, dalla Regione Lazio e da Roma Capitale. Da quest’anno, “Il Cinema in Piazza” si svolgerà sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. Per quanto riguarda le pellicole che saranno proiettate, il programma è al momento in via di definizione e sarà annunciato quanto prima.

Popcorn alla mano e tanta voglia di vedere o rivedere i film più belli. Il cinema ha dato tanto a ognuno di noi: è giunto il momento di restituire il favore. La ripartenza della cultura parte da ognuno di noi.

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Michele Porcaro

Giornalista, scrittore e archeologo. Nato a Benevento nel 1995, è diplomato al Liceo Classico “Anco Marzio” di Ostia e laureato in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” con tesi in Archeologia. Appassionato di lingua, civiltà, storia e archeologia greca e romana, è autore di saggi e romanzi storici sul mondo antico, e ha girato il documentario "ASSTEAS - Storia del Vaso più bello del mondo" in collaborazione con Vittorio Sgarbi. Nel tempo libero svolge attività di rievocazione storica, collaborando a progetti di ricostruzione archeologica sperimentale sull'ambito religioso, civile e militare dei Greci, Romani ed Etruschi.

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