MESSAGGIO GBU-43 MOAB

Roma-

Alle 15:30 di Giovedì 13 Aprile 2017 il CENT.COM. U.S.A., il comando centrale dell’esercito degli Stati Uniti, annuncia di aver sganciato in Afganistan, esattamente nella provincia di Nangarthar, un ordigno GBU-43 MOAB.

L’acronimo MOAB sta per Massive Ordinance Air Blast Bomb, tradotto pesante bomba d’artiglieria a getto d’aria.

Gli acronimi, specialmente nelle forze armate, sono una consuetudine e servono per indicare praticamente qualsiasi cosa.

Generalmente, però, i soldati o gli addetti ai lavori, utilizzano degli acronimi informali o dei diminutivi nell’indicare questi oggetti e che generalmente si riferiscono ad una caratteristica che quest’oggetto ha.

L’acronimo informale di M.O.A.B. è Mother Of Alls Bombs, madre di tutte le bombe, questo per via delle dimensioni.

La GBU-43, è una bomba convenzionale ad alto potenziale, lunga 10 metri e del peso di 10 tonnellate, con una testata non perforante è guidata da un sistema gps, che serve anche ad innescare l’ordigno.

Le sue dimensioni fanno in modo che questo ordigno venga sganciato in maniera particolare, infatti è stato sganciato da un C130-Hercules, che è un aereo da carico.

Oltre che un’arma convenzionale è anche un’arma psicologica, vista la sua potenza.

La sua forza, oltre che sull’esplosivo ad alto potenziale contenuto al suo interno, sta nella capacità di creare onde d’urto in grado di distruggere qualsiasi cosa.

Una volta lanciata dall’aereo, con l’apertura di un paracadute, viene posta in assetto e vengono aperte le alette posteriori, da quel momento fino al bersaglio, viene guidata dal satellite, con un margine di errore di 13 metri.

Avendo, l’esplosivo al suo interno, un raggio d’azione di 150 metri, praticamente il bersaglio può considerarsi distrutto.

La provincia di Nangarthar, si trova nel Nord-Est della Afganistan al confine con il Pakistan ed il suo capoluogo è la città di Jalalabad, con un territorio montuoso pieno di grotte di origine calcarea.

Questa conformazione del territorio ne fa un luogo ideale per nascondigli di ogni tipo, attualmente, secondo fonti di intelligence, questi luoghi vengono utilizzati dallo Stato Islamico (ISIS) come nascondigli per il deposito di armi e per eventuali attacchi in tutta la provincia.

Secondo il CENT.COM., il bilancio dell’operazione è di 94 miliziani uccisi e molti depositi di munizioni distrutti.

Il Presidente Trump si è congratulato con le proprie forze armate per l’utilizzo di quest’arma.

Quello che ci chiediamo verrà riutilizzata?

Se sì, quando?

Inoltre questo attacco deve essere letto in due modi.

Il primo è che gli Stati Uniti non hanno intenzione di giocare un ruolo di secondo piano sullo scenario internazionale.

Il secondo è un messaggio a tre persone, al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, al Presidente della Siria Bashar al-Assad e al Presidente della Corea del Nord Kim Jong-un, testo del messaggio…..SIGNORI CI SIAMO ANCHE NOI e SENZA DI NOI NON SI VA DA NESSUNA PARTE!!

Stefano Campidelli