Dossier

TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA: PAESI DEVASTATI, MORTI E DISPERSI

La terra ha tremato più volte ed è stata avvertita da Firenze a Napoli. L’epicentro tra L’Aquila e Rieti. Una valanga ha investito un albergo di Farindola, nel pescarese.

 

Tre forti scosse di terremoto in un’ora. Tutte sopra la magnitudo 5, tutte nel centr’Italia, tra L’Aquila e Rieti, ancora una volta vicino ad Amatrice. La prima scossa, avvertita intorno alle 10,25 tra Lazio, Abruzzo e Marche, arriva anche a Roma, a Firenze, a Napoli e in Emilia. La magnitudo è di 5,3, e colpisce tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km. Alle 11,14, la seconda botta, con magnitudo intorno a 5,5. Pochi minuti dopo, alle 11,25, un nuovo tremore prolungato, lo stesso epicentro. I centralini del pronto intervento impazziscono, nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli già sepolti dalla neve, si segnalano crolli. Ad Amatrice viene giù quel poco che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino.
Un altro sisma, il quarto, poco dopo l’ora di pranzo, alle 14,33. Poi di nuovo, magnitudo 4.3, alle 16,16, con epicentro a due chilometri dal paese nel Reatino: ha una profondità di 10 chilometri, e ha come epicentro gli stessi luoghi che in questi giorni sono già in piena emergenza meteo, sotterrati da metri di neve.
I vigili del fuoco stanno intervenendo ovunque, tra macerie, neve e paura di probabili vittime. A Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo da sotto le macerie di un agriturismo, i vigili hanno estratto due cugini, una trentenne e ragazzo di 17 anni (non una mamma con il figlio come si pensava inizialmente). In condizioni di ipotermia, sono stati caricati sull’elicottero Drago 54 verso l’ospedale. Un uomo di 60 anni è ancora sotto la slavina che si è staccata colpendo le case di Ortolano, frazione del comune di Campotosto (L’Aquila), le operazioni sono state interrotte con l’arrivo dell’oscurità e proseguiranno domani.
Una valanga ha investito l’hotel Rigopiano di Farindola, alle falde del Gran Sasso pescarese: l’allarme è stato dato da due clienti. «Purtroppo è accaduta una terribile tragedia, sembrerebbe ci siano delle vittime, ma è tutto da confermare», ha scritto su Facebook il presidente della provincia di Pescara Antonio Di Marco. «A Rigopiano è in atto una bufera di neve. In albergo c’erano 20 ospiti», ha concluso Di Marco. La distanza da percorrere è di 45 chilometri da Pescara a Farindola e di altri 9 da Farindola fino alla frazione di Rigopiano. Secondo testimoni ci sarebbero tre dispersi. La valanga, di dimensioni importanti, è venuta giù in un tratto boschivo e per questo è stata particolarmente violenta, investendo auto, bestiame e parte dell’albergo. Secondo quanto appreso dal Soccorso Alpino, alcune persone presenti nell’albergo erano scese a valle per dare l’allarme.
«Il maltempo continuerà anche domani. Tutti i mezzi sono prioritariamente impegnati per i soccorsi, stiamo lavorando senza sosta» dice il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

 

Emanuele Forlivesi

Emanuele Forlivesi

Scrivo, racconto, comunico e creo storie ed emozioni. E insegno a farlo. Su carta, a parole o in digitale. Giornalista da febbraio 2019, sono laureato in Lettere e in Informazione e Comunicazione. LA MIA STORIA è quella di un ragazzo nato sul mare di Roma che ha sempre respirato gli odori, osservato i colori, percepito la materia, ascoltato le voci degli ambienti naturali e sociali che ha vissuto fin qui. Visionario, ho sempre trasmesso le storie che questi celavano o esaltavano, in un biglietto di auguri o in una cartolina, su articoli o su pagine social.

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