La tecnologia ormai è parte integrante delle nostre vite, dalla meccanica alla robotica, dall’informatica a qualsiasi altro campo che sia in qualche modo legato allo sviluppo tecnologico, noi tutti abbiamo dovuto imparare ad adattarci a queste nuove realtà. Quest’adattamento si è riflesso anche sulla nostra lingua che, infatti, ha dovuto ospitare nuovi termini utili a descrivere determinate realtà. Non stiamo però facendo riferimento a tutta la terminologia scientificia che sta dietro ai vari campi legati alla tecnologia, quanto piuttosto a termini che sono divenuti parte del gergo soprattutto giovanile come ad esempio il termine “nerd”. Termine di un certo interesse in quanto, oltre a descrivere una nuova realtà, si può dire che abbia anche subito un processo di evoluzione che proprio ora andremo ad analizzare.

Nerd è un termine che, fondamentalmente, nasce per descrive una persona letteralmente innamorata di tutto ciò che riguarda l’informatica, il fantasy, i videogiochi e i fumetti ma che abbia un atteggiamento in linea di massima asociale e schivo. In realtà i campi di interesse di un nerd possono essere molti di più di quelli citati e, in effetti, ogni cosa capace di permettere il sorgere di un febbrile interesse e che non richieda grandi sforzi fisici potrebbe divenire veicolo per la nascita o l’appagamento di un nerd.

Ma quindi i nerd sono degli sfigati? La risposta e si, ma anche no. O meglio, fino a poco tempo fa una persona etichettabile come nerd era vista dai più come uno sfigato ma, ironia della sorte, sembrerebbe che quest’aura negativa che per anni ha rivestito la figura del nerd stia a poco a poco mutando in qualcosa di positivo o, quantomeno, accettato socialmente. Si prenda come esempio la fortunata serie televisiva Big Bang Theory, nata nel 2007 dal genio creativo di Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros. Essa è stata capace di presentare sotto una nuova luce i nerd facendo gioco-forza  sulla simpatia  derivante dalle loro peculiarità, fobie, convinzioni e modi di fare. Big Bang Theory ha saputo raccontare un cambiamento che a livello mondiale sta a poco a poco avvenendo, ovvero, il diverso prestigio che la figura dell’appassionato scienziato e dell’instancabile studioso (perché, generalmente, sono proprio queste categorie a produrre il maggiorn numero di nerd) sta ottenendo a livello popolare. Fanno infatti riflettere i numeri che riguardano tale serie, si pensi che gli attori protagonisti sono divenuti in poco tempo i più pagati di sempre, raggiungendo cifre da capogiro: circa 1.000.000 di dollari a puntata.

Insomma una vera e propria evoluzione dei nerd, da sfigati a tipi trendy, di moda. Probabilmente non è un caso che insieme al miglioramento dello status sociale dei nerd siano anche andati aumentando gli incassi del mercato legato al mondo dei fumetti, del fantasy e dei videogiochi.

Federico Molfese