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Svolta storica: la Spagna approva la legge sull’eutanasia

«Oggi siamo un paese più umano, più giusto e più libero», ha scritto su Twitter il premier socialista Pedro Sánchez che ha ringraziato i sostenitori

Madrid – La legge che depenalizza l’eutanasia e il suicidio assistito è stata approvata dalla Camera dei deputati spagnola il 18 marzo scorso. Il Paese iberico diviene così il settimo al mondo ad autorizzare tanto la morte indotta quanto il decesso autoindotto su prescrizione medica.

«Oggi siamo un paese più umano, più giusto e più libero», ha commentato su Twitter il premier socialista Pedro Sánchez, che ha ringraziato tutte le “persone che hanno lottato instancabilmente” per far approvare la legge.

A seguito dei risultati della votazione, l’applauso in Aula è durato per oltre tre minuti. Questo risultato è stato ottenuto dopo un lungo impegno delle forze politiche durato oltre vent’anni. I voti a favore sono stati 202, 141 i contrari e solo 2 le astensioni. Favorevoli tutti i principali partiti, fatta eccezione per il Partito Popolare e Vox, militante dell’estrema destra.

La legge permetterà alle persone affette da una malattia “grave e incurabile” o “grave, cronica e disabilitante” tale da provocare una “sofferenza insopportabile” di poter avere accesso al suicidio assistito o all’eutanasia. Le spese saranno a totale copertura del sistema sanitario nazionale. Avranno diritto alla prestazione tutti coloro che vivono in Spagna da almeno 12 mesi. Per il personale sanitario è prevista l’obiezione di coscienza. Il percorso per ottenere l’accesso al servizio non sarà semplice, durerà infatti 5 settimane. La persona interessata dovrà confermare il proprio consenso in 4 occasioni a distanza di tempo e almeno due medici estranei al caso dovranno dare il loro assenso. Per il personale sanitario implicato è prevista l’obiezione di coscienza.

Con la nuova legge che entrerà in vigore fra tre mesi, la Spagna si aggiunge alla mezza dozzina di paesi al mondo che garantiscono la morte indotta. L’eutanasia è infatti depenalizzata anche in Belgio, Olanda, Lussemburgo, Canada e Colombia. Una legge in favore della sua applicazione entrerà in vigore in Nuova Zelanda dal prossimo novembre. In Italia a lungo si è dibattuto sulla possibilità di una legge in favore dell’eutanasia, quanto del suicidio assistito, ma mai è stata avviata una discussione nelle Commissioni parlamentari.

Serena Mauriello

Dopo aver insegnato lettere nelle scuole superiori, Serena Mauriello è attualmente dottoranda in Italianistica presso l'Università la Sapienza di Roma. Suoi contributi sono stati pubblicati su importanti riviste specialistiche come Rivista di Studi Italiani o Bollettino di Studi di Italianistica. Ha partecipato attivamente a convegni e seminari sul Medioevo italiano. Nel ambito del giornalismo, scrive principalmente di cultura e società.

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