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SVOLTA BERLINER?

Il 29 Agosto 2019 i Berliner Philharmoniker hanno cambiato il loro direttore stabile dopo ben diciassette anni eleggendo al posto di Sir Simon Denis Rattle il 43enne russo Kirill Petrenko, sarà una svolta o un ritorno al passato?

Roma- Nella fantastica sede della Philharmonie di Berlino, i Berliner Philharmoniker, hanno scelto il successore di Sir Simon Denis Rattle.

Tale scelta avvenne nel 2015, quando Sir Rattle, dopo ben diciassette anni di direttorio, decise di ritornare in Gran Bretagna alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Londra.

Il successore designato, eletto a suffragio universale dai 124 membri dell’orchestra berlinese, è il russo naturalizzato austriaco Kirill Petrenko a cui sono andati 123 voti su 124 battendo la concorrenza del bavarese Christian Thelemann e del lettone Andris Nelson.

Sebbene la nomina è stata fatta nel 2015, Petrenko ha effettivamente preso la direzione dell’orchestra il 29 Agosto 2019.

Il debutto ufficiale, però, è avvenuto il 23 Agosto di quest’anno a Berlino, sotto la Porta di Brandeburgo in occasione del 30° anniversario della caduta del Muro, che al cospetto delle massime autorità tedesche, ha diretto la Nona Sinfonia di Beethoven.

Tale concerto è stato trasmesso live ed è visibile tuttora sulla piattaforma digitale dei Berliner Philharmoniker chiamata Digital Concert Hall visitabile sul sito www,digitalconcerthall.com.

Secondo molti critici musicali, con la nomina di Kirill Petrenko, i Berliner, vogliono riportare il loro repertorio musicale ai secoli XVIII e XIX, periodo di Haidyn, Mozart, Beethoven, Wagner.

Con Simon Rattle, invece, l’orchestra berlinese, ha ampliato e modificato il suo repertorio musicale eseguendo anche opere di Leonard Bernstein, Benjamin Britten, Aaron Copland, Arnold Schonberg, fino a Philip Glass, opere tipiche del XX secolo.

Il carattere riservato ed introverso del nuovo direttore stabile dei Berliner Philharmoniker, associata ad una scarsa abitudine a rilasciare interviste, potrebbe essere un problema per una orchestra prestigiosa come i Berliner, che tra l’altro hanno anche una propria piattaforma digitale, ma questo lato del carattere di Petrenko, sembra per il momento, non preoccupare nessuno.

In occasione della sua visita a Roma, avvenuta nell’aprile di quest’anno, Kirill Petrenko, ha eseguito alla direzione dell’Orchestra di Santa Cecilia la Nona Sinfonia di Beethoven.

In quest’occasione si è potuto notare lo stile direttivo di Petrenko, il movimento delle braccia risulta più libero rispetto a quello di alcuni suoi colleghi, il suono che egli tira fuori dall’orchestra risulta pulito, quasi trascendentale, eccellente, segno di uno studio profondo della partitura, in certi momenti riesce a trasmettere all’orchestra la sua grinta ed il suo entusiasmo e l’orchestra lo ricambia attraverso l’emissione di un suono sublime.

C’è da sperare che Kirill Petrenko segua le orme dei suoi grandi predecessori e lasci un’impronta indelebile nella storia dei Berliner Philharmoniker come la lasciarono Furtwangler, Karajan, Abbado, Rattle e che, con la sua bacchetta, ci incanti con il suono della sua orchestra.

Stefano Campidelli

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Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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