Grazie ad un progetto da circa 185.000 euro condiviso dalla Fondazione Carisap e dall’Avis, verrà finalmente ricostruito il Rifugio Zilioli, sul Monte Vettore, a quota 2.240 metri. Il rifugio fu reso inagibile a causa del forte sisma che colpì il Centro Italia nell’agosto del 2016.

Al posto del vecchio manufatto gli escursionisti troveranno un rifugio sicuro e accogliente. Ricorderà  molto nella sua sagoma le forme della casetta di pietra a doppia falda, tanto familiare agli amanti dei Sibillini.

Da specificare che il Rifugio non è progettato solo per gli escursionisti, ma per tutti gli amanti della montagna e si tratta in particolare di un’opera che vuole contribuire al ritorno del turismo su queste meravigliose montagne.

Non solo turismo ma anche un punto strategico per gli uomini del soccorso alpino che utilizzeranno in alcuni periodi dell’anno la struttura per le loro esercitazioni.

Gli uomini che si occuperanno di costruirlo dormiranno in quota, con un elicottero a disposizione che porterà i nuovi pezzi della struttura. Un lavoro sicuramente molto impegnativo, così che si sta cercando un’impresa capace di svolgere questi lavori.

Tra le novità principali l’acqua e l’energia elettrica che sarà prodotta sia con i pannelli fotovoltaici, sia grazie a un piccolo sistema eolico e questo permetterà di dotare il rifugio di un riscaldamento a pavimento; l’acqua piovana che verrà raccolta passerà per un sistema di purificazione rendendo possibile l’uso dell’acqua per scopi igienici.

EMANUELE VALERI