Dossier

Strade insicure: è strage di pedoni in Italia

Aumenta il numero delle vittime di incidenti stradali. Nel 2018 è morto un pedone ogni 14 ore

Roma – Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due sedicenni investite in Corso Francia a Roma nella notte fra il 21 e il 22 dicembre, sono soltanto le ultime due della lunga lista di vittime per incidenti stradali nel nostro Paese.

AUMENTANO LE VITTIME DI INCIDENTI STRADALI

Il 2019 è stato l’anno nero dei pedoni: secondo le stime preliminari dell’Osservatorio Pedoni Asaps, in collaborazione con l’Istat, nel primo semestre del 2019 il totale delle vittime di incidenti stradali è in lieve aumento (+ 1,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A farne le spese sono sempre più spesso i pedoni e i dati del 2018 lo confermano.

L’anno scorso, infatti, sulle strade sono morti 612 pedoniun pedone ogni 14 ore, con un trend crescente rispetto sia all’anno precedente (+ 2%) sia al 2016 (+ 7,4%). I pedoni feriti sono stati invece ben 20.700, la gran parte over 65, la fascia considerata più a rischio. Confrontando il numero di morti ogni 100 incidenti per investimento, l’indice di mortalità per i pedoni è di 3,2, il più elevato tra gli utenti della strada.

ROMA SUL PODIO PER NUMERO DI PEDONI UCCISI

Dai dossier emerge come da dicembre 2018 gli incidenti a Roma siano stati poco più di 28.500: 82 al giorno. Solo nella Capitale i pedoni sono oltre un terzo delle vittime totali. Nel 2019 sono 125 le persone decedute a Roma a causa di incidenti stradali, di queste il 36% erano pedoni (47 totali). Secondo l’Osservatorio Pedoni 2018, la Capitale si aggiudica così il primato come città col maggior numero di decessi in Italia. Seguono Milano con 24 morti nel 2018, Torino con 12, Genova e Napoli con 10, Bologna con 9, Palermo con 7 e Catania con 4. Solamente il Molise e la Valle d’Aosta possono vantare nessun pedone morto.

ALCOL, DISTRAZIONE E STUPEFACENTI FRA LE CAUSE PRINCIPALI DEGLI INCIDENTI MORTALI

Sempre secondo i dati Istat-Asaps, il 10% degli incidenti mortali è stato causato nel 2018 da guidatori ubriachi (7,8%) o che avevano assunto sostanze stupefacenti (29%). Complessivamente le contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe fatte nel 2018 dalla polizia municipale e carabinieri sono state più di 47 mila: un dato in crescita rispetto agli anni precedenti del 4,4%.

Non solo conducenti distratti dagli smartphone o sotto l’effetto di sostanze alteranti, ma anche pedoni indisciplinati e disattenti sono stati fra le cause degli incidenti mortali dello scorso anno. Spesso, infatti, sono i pedoni stessi che, a causa dell’utilizzo compulsivo del cellulare o della musica ad alto volume in cuffia, non si accorgono dei pericoli e rischiano la vita, a volte, purtroppo, perdendola.

ITALIA SOPRA LA MEDIA UE PER MORTI A CAUSA DI INCIDENTI STRADALI

Il quadro generale che emerge da questi dati è sicuramente allarmante: in Italia si muore sempre di più per incidenti stradali e a farne le spese sono sempre più spesso i pedoni. Anche rispetto alla media europea, il nostro Paese non può vantare numeri rassicuranti: l’ultimo dato Eurostat registra infatti, in Italia, 55 vittime della strada ogni milione di abitanti, contro una media Ue che è di 49 morti, con Paesi come Spagna (39), Germania (38) e Regno Unito (28) che segnano numeri ben al di sotto della media.

Gli unici dati positivi che si possono evincere dal report Istat-Asaps riguardano la diminuzione della mortalità per incidenti stradali nel nostro Paese su lungo periodo: rispetto ai dati sulla sicurezza stradale relativi al decennio 2001-2010, nei primi sei mesi dell’anno il numero di morti scende del 23,6% rispetto al primo semestre 2010 e del 54,2% nel confronto con lo stesso periodo del 2001.

Questo trend positivo non deve però farci abbassare la guardia, ma anzi incentivare lo Stato ad incrementare le campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e la presenza di agenti nonché di controlli più capillari e massicci sulle strade. Automobilisti e pedoni devono prestare la massima attenzione, soprattutto nelle grandi città, dove ogni pericolo e imprevisto è dietro l’angolo e, come nel caso della tragedia di Corso Francia, evitare di mettersi alla guida dopo aver assunto alcol o sostanze stupefacenti perché il prezzo da pagare può essere molto alto, a volte fatale.

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Alessandro Mancini

Direttore editoriale e fondatore di Artwave. Laureato in Letteratura e Linguistica italiana, appassionato di fotografia e di arte, inguaribile sognatore, ritardatario senza speranze. Cerco la bellezza nei dettagli.

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