Cronache di Roma

Spelacchio superstar

Da disastro a superstar dei social, Spelacchio è la vera attrazione delle feste natalizie romane

Roma – Bisognerà attendere domenica 8 dicembre, alle ore 19, per assistere all’accensione delle luci del famoso Spelacchio e delle luminarie di via del Corso, eppure l’attesa e la trepidazione per la vera star del Natale capitolino è già palpabile da giorni. Sui social e per le strade, infatti, la parola che si sente ripetere più spesso, a volte con scherno, altre con vera e propria gioia, è proprio Spelacchio. Un albero di Natale dalla triste e travagliata storia, emblema di una città decadente e disorganizzata, che, grazie ad un’abile operazione di marketing di Netflix Italia, è diventato ora un’attrazione seguita e amata in tutto il mondo.

Ne sono prova i post e i video condivisi da Netflix attraverso i suoi canali social e addirittura la pagina ufficiale su Twitter dedicata allo (s)fortunato albero. Anche la sindaca della città, Virginia Raggi, sembra cavalcare l’onda positiva, ripostando un video di Spelacchio che annuncia il suo arrivo imminente nella capitale: “Spelacchio anche noi non vediamo l’ora. Ci vediamo l’8 dicembre a piazza Venezia per illuminare il magico Natale di Roma” twitta emozionata la prima cittadina di Roma.

SPELACCHIO SI FA BELLO

L’abete di 23 metri e 12 tonnellate di peso è partito nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 dicembre dal vivaio di Cittiglio, nella zona di Varese, a bordo di un gigantesco camion decorato a tema, con tanto di scritta che recitava «Spelacchio is coming to town», sotto l’attenta regia di Netflix, che anche quest’anno si è proposto come sponsor per trasporto e allestimento. All’alba di giovedì 5, l’albero era già stato posizionato al centro della famosa piazza romana, pronto per essere sistemato e agghindato a festa.

L’addobbo con 80mila luci a led e mille tra sfere e cristalli di neve argentati, sarà completato per l’inaugurazione prevista, appunto, per domenica 8 dicembre. In contemporanea, sotto Spelacchio, è iniziato anche l’allestimento del nuovo villaggio di Natale targato sempre Netflix, un’area interattiva per famiglie e bambini, ispirata al primo film d’animazione della piattaforma streaming, Klaus, dove sarà possibile scattarsi indimenticabili selfie in compagnia di Klaus e Jesper. Inoltre, dal 9 dicembre i più piccoli potranno anche inviare le letterine con i loro desideri a Babbo Natale.

Il giorno dell’inaugurazione sarà presente, oltre alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, anche l’ad di Acea, Stefano Donnarumma, e la responsabile comunicazione Corporate italia di Netlix, Francesca Carotti.

SPELACCHIO VS FERRACCHIO

Ma come ogni Natale che si rispetti, anche quest’anno non poteva mancare la polemica social. Stavolta, però, al centro della bufera meditativa è finito l’albero di Natale allestito in piazza del Duomo a Milano. Già soprannominato dalla rete che non perdona #Ferracchio, per via della sua componente ferrosa, che ricorda vagamente il Gasometro di Roma.

I cinque stelle hanno da subito criticato l’albero meneghino sponsorizzato da Esselunga, la celebre catena di supermercati milanese, che si è però difesa spiegando che rappresenta “un simbolo di inclusione, sostenibilità e solidarietà”. “Il cono di Natale“, come è stato soprannominato da Andrea Severini, il marito della Sindaca, è in realtà costato quasi 1 milione di euro (esattamente 975mila euro) allo sponsor. Si tratta di una struttura di led, alta 37 metri e composta da più di 81.000 punti luce, interamente riciclabile e circondata da un anello verde composto da 22 abeti. L’albero, inoltre, grazie a migliaia di led e pattern video, si trasformerà in un vero e proprio schermo.

Derby Roma-Milano a parte, è innegabile che ormai Spelacchio sia diventato la vera star del Natale nostrano. E anche se quest’anno i suoi rami saranno forti e ricoperti di uno scintillante abito verde, le sue luci splenderanno e nessuno potrà più prendersi gioco di lui, tutti continueremo ad amarlo e a ricordarlo per quello che era prima di diventare una celebrità: il povero e simpatico Spelacchio.

Alessandro Mancini

Tags

Alessandro Mancini

Direttore editoriale e fondatore di Artwave. Laureato in Letteratura e Linguistica italiana, appassionato di fotografia e di arte, inguaribile sognatore, ritardatario senza speranze. Cerco la bellezza nei dettagli.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close