37 vittime in un mese, l’Italia è in ginocchio. Il numero delle vittime sale a causa dei fenomeni meteorologici sempre più violenti.

L’inverno è appena iniziato e il maltempo ha già fatto le sue vittime: 37 morti in un mese e 32 in una settimana. Un bilancio drammatico, peggiore persino dell’effetto degli uragani nei Paesi tropicali. Un maltempo generato dal grande caldo che ha caratterizzato il mese di Ottobre e questi primi giorni di Novembre, causando un persistente flusso di Scirocco che ha alimentato energia, provocando fenomeni meteorologici disastrosi. 

Le prime vittime risalgono al 5 Ottobre a Lamezia Terme, in Calabria, dove una mamma con i sue due figli è stata travolta da un torrente in piena in strada. A distanza di pochi giorni altre due vittime si registrano in Sardegna causate dalla violentissima alluvione che ha colpito il sud dell’isola. Il 28 Ottobre una vittima a Isola Capo Rizzuto, il 29 i morti a Terracina a causa del tornado; colpiti dal forte vento anche Castrocielo, Napoli, Albissola e Feltre. A Belluno un’altra morte a causa della forte pioggia. Nel primo giorno del mese una morte a Cattolica, due morti in Valle D’Aosta e anche in Lombardia. Il 2 Novembre, poi, un fulmine colpisce l’ennesima vittima in Sardegna.

Tra il 29 Ottobre e il 3 Novembre, in Trentino, una delle regione maggiormente colpite dal maltempo, perdono la vita ben 6 persone.

Alla già critica lista delle vittime si aggiunge, poi, la tragedia del 3 novembre in Sicilia, con ben 9 vittime.

La tragedia a Casteldaccia

È la notte tra il 3 e 4 novembre e le forte piogge torrenziali che colpiscono la Sicilia provocano l’esondazione del fiume Milicia. Acqua e fango trascinano via la vita di 9 persone, tra cui tre bambini. Si tratta di una giornata come le altre; la famiglia si era riunita per trascorrere la giornata in quella villetta che avevano affittato. Quello che non sapevano era che di lì a poco l’impeto della pioggia avrebbe causato conseguenze inarrestabili.

I morti sono Antonino Giordano, 65 anni, la moglie Matilde Comito, 57 anni, Federico Giordano di 15 anni e la sua sorellina Rachele Giordano, di 1 anno, la loro mamma Stefania Catanzaro, 32 anni, Marco Giordano, 32 anni, sua sorella Monia Giordano, 40 anni, suo figlio Francesco Ruhgoo, 3 anni,Nunzia Flamia, 65 anni.

A dare l’allarme è uno dei quattro familiari riuscito a sopravvivere, aggrappandosi ad un albero. “È successo tutto in pochi secondi, all’improvviso l’acqua e il fango hanno sfondato i vetri, tutte le imposte. Non abbiamo più capito niente”- racconta – “in pochi istanti l’acqua ha raggiunto il tetto. Io sono riuscito a uscire e salire sull’albero. Solo per questo mi sono salvato”.

Ora ciò che rimane e solo confusione e un grande vuoto, reso ancora più drammatico dall’allarme abusivismo che incombe sulla villetta di Casteldaccia. Nel 2008 la disposizione di demolizione da parte del Comune. I proprietari, però, hanno fatto ricorso al Tar e la casa è rimasta in piedi.

Una tragedia annunciata che il destino non ha saputo evitare.

Francesca Interlandi