I militanti del gruppo al-Shabaab hanno assaltato un edificio governativo che ospita i ministeri della sicurezza e degli interni, dopo che in precedenza due esplosioni hanno ferito 17 persone nel centro di Mogadiscio. La prima deflagrazione si è verificata vicino al palazzo presidenziale dove un attentatore suicida si è fatto esplodere, la seconda  nei pressi del ministero della sicurezza. Un rappresentante del gruppo islamista al-Shabaab ha rivendicato i due attentati. “Abbiamo preso d’assalto l’edificio che ospita il ministero della sicurezza, il ministero degli interni e la polizia”, ha detto Abdiasis Abu Musab, portavoce delle operazioni militari di al Shabaab.  Il funzionario della polizia, il maggiore Mohamed Hussein, ha dichiarato che la seconda esplosione è avvenuta con una bomba a distanza per permettere  ai terroristi  di assaltare l’edificio senza trovare ostacoli. Sono tre i terroristi che hanno fatto irruzione nell’edificio, lanciando bombe e aprendo il fuoco con fucili d’assalto. Nei momenti successivi alle esplosioni, vi è stato una via vai di ambulanze a  sirene spiegate . Dopo due ore di violenti scontri le forze di polizia sono riusciti a penetrare nell’edificio e porre fine all’assedio. Tra i feriti vi sono impiegati del ministero dell’Interno e agenti della sicurezza. Nel conflitto a fuoco con le forze di polizia, i tre terroristi sono stati uccisi. Al Shabaab vuole rovesciare il governo centrale della Somalia, appoggiato dall’Occidente, espellere l’AMISOM, la forza di mantenimento della pace imposta dall’Unione Africana e istituire un governo integralista islamico  che segua i principi della sharia.