L’opposizione armata siriana e i funzionari russi si sono incontrati a Daraa ed hanno discusso di un rapido cessate il fuoco nelle città siriane di  Daraa e Quneitra.  Syrian Negotiations Commission (SNC)  ha dichiarato che i colloqui  si sono conclusi senza alcun risultato, in quanto la Russia ha rifiutato che le forze del regime siriano e le milizie sostenute dall’Iran si ritirino dalle aree catturate per far passare gli sfollati. Negli ultimi giorni Daraa è stata bersaglio di intensi attacchi aerei e di terra da parte del regime di Bashar al-Assad e dei suoi alleati, che sono avanzati nelle profondità della campagna orientale di Daraa, catturando le città di Busra al-Harir e Nahtah. Oltre 100 civili sono stati uccisi e migliaia sono gli sfollati da quando l’offensiva del regime è iniziata due settimane fa.  A seguito dei colloqui di pace svoltisi l’anno scorso ad Astana  la capitale kazaka, Daraa era  stata designata “zona di tregua”, in cui erano vietati atti di aggressione. Amnesty International ha denunciato che la popolazione civile della provincia di Daraa sta andando incontro a morte e distruzione a causa della spietata campagna di attacchi indiscriminati lanciata dal governo siriano, nel corso della quale sono stati ripetutamente colpiti anche ospedali. L’organizzazione per i diritti umani ha chiamato in causa il governo della Giordania ad aprire i suoi confini e a far entrare le persone in fuga dai bombardamenti.