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SERIE A: NUOVE REGOLE

Sarà una Serie A tutta nuova quella che sabato prenderà il via al Tardini, nuovi giocatori, nuovi allenatori e anche nuove regole.

CARTELLINI AGLI ALLENATORI – Non è previsto solo l’allontanamento in caso di proteste, ma il direttore di gara potrà anche ammonire o espellere i tecnici indisciplinati. In caso di cumulo, i gialli porteranno alla squalifica, che sarà immediata in caso di rosso.

RIMESSA DAL FONDO – Per velocizzare la ripresa del gioco, il pallone sarà giocabile immediatamente anche in area di rigore: il portiere, generalmente incaricato della rimessa, non dovrà più aspettare che il compagno esca dall’area per dargli il pallone. Gli avversari dovranno stare fuori dai sedici metri prima di poter pressare. Per mettere una toppa a una falla, l’Ifab (International football association board) ha stabilito che è proibito restituire la palla di testa o di petto al portiere. Nessuna ammonizione in caso di errore, ma solo la rimessa da rifare.

FALLI DI MANO – Il braccio largo è vietato anche a palla vicina, mentre toccherà al direttore di gara decidere sulla volontarietà o meno di braccia o mani vicine al busto. Qualsiasi tocco di braccio o mano attraverso il quale si segna un gol o si crea un’occasione da gol, dunque, verrà sanzionato e le reti saranno di conseguenza annullate. Allo stesso modo ogni volta che un giocatore toccherà il pallone di mano o di braccio ampliando il volume del corpo, o sopra l’altezza delle spalle, verrà punito con una punizione o un rigore. Cade il discorso della volontarietà.

RIGORI – I portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea della porta, ma non sono più obbligati a tenerli entrambi. In caso contrario, il penalty non andato a segno verrà ripetuto.

PUNIZIONI – La barriera con almeno tre “difendenti” non potrà “ospitare” anche calciatori della squadra che attacca, fino ad oggi strategia utilizzata per disturbare la vista del portiere, ma questi dovranno tenersi ad almeno un metro di distanza. Un’altra novità riguarda un calcio di punizione in favore della squadra difendente nella propria area. Non è più necessario che la palla esca dall’area di rigore, ma gli avversari dovranno restarne fuori o ad almeno 9,15 metri.

PALLA CONTESA – In caso di palla contesa in area il pallone verrà consegnato direttamente al portiere della squadra in difesa, mentre se la contesa è in un’altra zona di campo, l’arbitro la riconsegnerà all’ultima squadra che ha toccato il pallone nel punto in cui si trovava lo stesso.

SOSTITUZIONI – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire dal centro del campo, ma dovrà farlo dal punto più vicino possibile per evitare perdite di tempo.

TOCCO DELL’ARBITRO – Nel caso in cui l’arbitro venisse toccato fortuitamente dalla sfera, l’arbitro stesso dovrà fermare il gioco e si ripartirà con una rimessa: niente più “assist” involontari da parte dei direttori di gara.

RIPRESA DEL GIOCO RAPIDA – La squadra che subisce un fallo ora può riprendere il gioco prima che l’arbitro sanzioni l’avversario con un cartellino, ritardando la sanzione all’interruzione successiva. Anche in caso di chiara occasione da rete non si dovrà aspettare che l’arbitro sventoli il cartellino giallo o rosso e la squadra potrà battere rapidamente il calcio di punizione.

                                      Pasquale Scarano

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