Aperta un’inchiesta sulla morte del 31enne calciatore della Fiorentina. Il cordoglio dei colleghi e dei supporter. Indaga la Procura di Udine

Firenze- Delle volte certe cose non immagini possono accadere ed invece succede il contrario.Davide Astori è un giovane come tanti pur essendo un calciatore professionista della Fiorentina di cui è il capitano. Un atleta, uno che se ci pensi agli occhi di tutti può sembrare un eroe oppure un immortale. Invece ci sbagliamo. Certo, nessuno si sarebbe mai immaginato ieri mattina di apprendere quella notizia. Speravamo fosse una fake news. Una di quelle bufale che girano sul web e che annunciano scomparse finte (la più recente, quella di Silvester Stallone). Tutto vero, purtroppo. Il trentunenne difensore viola ha perso la vita nel sonno durante la trasferta a Udine nell’ hotel “La’ Dimoret”, dove la squadra era giunta per il match domenicale contro il team friulano. Astori è deceduto per un arresto cardiocircolatori ma com’è possibile che questo possa accadere ad uno iper controllato? Non chiediamocelo: finiremo per essere schiocchi oppure delle persone crudeli che vogliono trovare del marcio in uno sport e in un ragazzo padre di famiglia esempio nazionale e capitano dell’undici gigliato.

Davide aveva militato in serie A col Cagliari pur essendo cresciuto a Milanello, poi il lancio in Champions nella Roma ed in fine qui alla Fiorentina dove quest’anno era divenuto anche capitano. Ma vanta anche presenze in Nazionale era spesso un punto fermo pur non essendo mai definito un “big” diciamo una riserva di lusso visto chi aveva davanti in azzurro. Ora il mio commento va oltre lo sport, perché si tratta e si parla di un uomo. Astori è come tanti “sventurati” colpiti da un blocco al cuore, pur essendo stato fortunato poiché divenuto un giocatore di serie A. Astori da oggi merita di essere ricordato e non infangato. Vittima di una morte naturale: una persona che lascia la sua figlioletta Vittoria di appena 2 anni e questa forse la cosa più toccante. Tanti colleghi hanno twittato su vari social i loro stati d animo dopo la morte di “Asto”, come l’ ha nominato Buffon. Scorrendo, ho visto lacrime di colleghi come Perin per esempio parole di cordoglio come nel caso di Monchi che ha ricordato Puerta morto similmente quando il ds giallorosso lavorava al Siviglia. Dediche come quella di Fognini vincitore di un torneo in Brasile e poi tanti altri compagni e non sportivi e non gente comune. Per la morte di Davide  Astori «è stata aperta un’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti». La procura di Udine disporrà domani gli esami autoptici sul corpo di Davide Astori. Lo ha annunciato oggi il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo. L’autopsia dovrà accertare eventuali reati come ad esempio «se qualcuno gli abbia dato qualcosa», ipotesi, che al momento, «è puramente astratta». Il procuratore ha poi precisato che Astori «era già morto da alcune ore quando è intervenuto il medico legale».

«Ci lasci quaggiù senza parole e molto più soli…», ha scritto qualcun altro. 

Come se Davide fosse un amico, un figlio, un fratello. E questo resterà per sempre. Va bene, fermare il calcio. Questo sport è gioia e allora oggi niente improperi, né urla all’avversario. Oggi Astori ci ha fatto capire che tutto va preso con toni minori e che l’amore viene prima di tutto. La sua Vittoria migliore resta sua figlia che quando sarà grande e chiederà di lui saprà che tutti i tifosi di ogni squadra domenica 4 marzo 2018 hanno pianto. Hanno spento radio e tv. Non hanno esultato e hanno capito che gli uomini giocano a pallone meglio di supereroi.

Michele Belsito