Diario di BordoMicro

SEGUENDO ‘LA STELLA DEL MARE’ OSTIA MOSTRA UNA CHIESA VIVA TRA CASE E PIAZZE

La Comunità Neocatecumenale testimonia un mese al Parco del Fusco per ‘le 100 Piazze’, poi Papa Francesco nelle adiacenti case popolari e infine il Vescovo Paolo L. in chiesa ai giovani:‘qui nessuno è lasciato solo’

SEGUENDO ‘LA STELLA DEL MARE’ OSTIA MOSTRA UNA CHIESA VIVA TRA CASE E PIAZZE

Le indimenticabili giornate di Stella Maris si sono di fatto aperte all’annuncio del kerigma da parte del Cammino -Cardinal Vallini:“Il coraggio di proclamare il Vangelo a ogni Creatura come ha chiesto Gesù”     

Dio è presente, conosce il tuo nome, Gesù è vicino, il Signore è accanto alla tua singola vita, bussa alla tua personale ‘porta’, aspetta che Gli apri. Se tu lo inviti a entrare, con le parole, Egli sarà a cena con te e ti aiuterà a fare della tua/sua vita un capolavoro. Questa sembra la direzione, il nord, il messaggio che quest’anno viene forte come non mai a orientarci, dalla ‘Stella del Mare’, Stella Maris, Chiesa sorta in onore di Maria Santissima nel ‘78. Lo lancia a tutti, certamente alla Città.

E’ un messaggio che si è edificato in un susseguirsi di emozioni senza precedenti nelle settimane scorse, tra le vie, le case, le piazze della zona delle Scuole Pubbliche di Ostia, dei giovanissimi, Viale dei Promontori, Mar Rosso, Capo d’Armi, Mercato Passero, Parco del Fusco. Ecco, proprio da qui sembra che si sia scatenata con fragore la potenza dello Spirito Santo; le giornate della Comunità Neocatecumenale tra le Piazze di Roma, di Ostia in quel luogo specifico, l’annuncio del kerigma ( «il Signore è risorto» ) e solo qualche giorno dopo Papa Francesco a poche decine di metri da lì tra le case, i palazzi, la gente. Infine la festa della Parrocchia con il Vescovo Paolo Lojudice tra i giovanissimi anche per festeggiare i 10 anni dell’Azione Cattolica parrocchiale (nella cornice dei 150 anni di tutto il movimento) e di nuovo per le strade e il quartiere con i tutte le famiglie e i bambini vestiti di bianco (c’è chi è stato battezzato e chi ha fatto la prima comunione)tutti dietro all’immagine di Maria Stella del Mare circondata dai fiori bianchi.

Ad ornare questi momenti le parole del Vescovo Lojudice che ha sottolineato, circondato dai giovanissimi, come Dio non ci lascia soli e anzi è sempre vicino; “Gesù venne anche tradito dai suoi più cari amici” ma non fu abbandonato e questa sua presenza la regala anche a ciascuno di noi ogni momento. Presenza che ci ridà la gioia dopo lo smarrimento e i ragazzi hanno voluto circondare allora ‘don Paolo’ di ‘sorrisi’; al termine della processione hanno regalato a la maglietta realizzata in occasione della ricorrenza di quest’anno sono 10 anni della nascita dell’azione cattolica nella nostra parrocchia ricordando le parole di Papa Francesco:“andate, raggiungete tutte le periferie! Andate, e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo”.

Ma non è possibile non credere che in queste indimenticabili giornate non ci sia la possibilità di cogliere i primi prelibati frutti di una ‘missione’ della Comunità Neocatecumenale che è  <<è un itinerario, presente in parrocchia, di formazione cattolica, valido per la società e per i tempi odierni e nella quale attualmente sono presenti 3 comunità>>

Un cammino che non si fa solo all’interno della Parrocchia ma che è ‘in uscita’ e che, nel merito, ha per un mese intero attraversato le vie della parrocchia Stella Maris per poi approdare ogni domenica nel Parco più vicino alla Chiesa, il Fusco, dove il Vangelo è stato annunciato e testimoniato. E’ stata la missione “Cento piazze”  in Ostia , l’azione territoriale inserita in tante altre identiche azioni intraprese da cinquecento comunità neocatecumenali di tutta Roma nelle piazze romane.

Dal centro alla periferia della Capitale cento gruppi, ognuno composto da cinque comunità di famiglie, giovani, anziani, bambini e presbiteri, accogliendo l’invito di Papa Francesco, sono usciti dalle parrocchie per evangelizzare tra la gente.

Ogni incontro, animato da canti, è durato circa due ore, iniziando con la recita delle lodi o dei vespri, dopo cui ha avuto seguito la testimonianza di un membro della comunità che ogni volta ha parlato del suo incontro con il Signore. Infine ciascun incontro si è concluso con una breve catechesi che ogni domenica ha toccato un tema diverso: “Chi è Dio per te?”, “Il senso della vita”, “L’annuncio del kerigma”, “Il kerigma nelle scritture” (durante questo quarto incontro nelle piazze diversi sacerdoti si sono resi disponibili tra la gente per le confessioni) e in ultimo “La Chiesa: cosa è per te e cosa ti aspetti”.

Al termine della missione la Comunità Neocatecumenale ha raccomandato i presenti di partecipare alle attività della Parrocchia come lo stesso Giampiero Donnini – responsabile della prima comunità neocatecumenale nata a Roma il 2 novembre 1968 nella parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento e santi Martiri Canadesi – aveva consigliato di fare perché «la gente deve constatare che la Chiesa è viva, piena di giovani e di amore».

E’ la quinta edizione dell’iniziativa, voluta da Kiko Argüello, iniziatore del cammino neocatecumenale insieme a Carmen Hernández, intrapresa domenica 30 aprile, e che ha proseguito per tutte le domeniche di Pasqua fino a Pentecoste. Sabato 22 aprile, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il cardinale vicario, Agostino Vallini, aveva conferito il mandato e impartito la benedizione alle comunità che hanno annunciato la resurrezione di Cristo nelle piazze.  

Dal cardinale Vallini il ringraziamento ai membri delle comunità per «questo servizio di amore e di luce», una particolare attenzione «in questa città così bella ma allo stesso tempo tragica sotto molti aspetti» e infine  l’invito a fare di più: «le comunità neocatecumenali sono presenti in 100 parrocchie di Roma, ma nella Capitale le chiese sono oltre 340 questo significa che abbiamo un lungo cammino davanti a noi» aveva detto il porporato. «La bellezza di questa iniziativa – ha proseguito – sta nell’avere il coraggio di andare a proclamare il Vangelo ad ogni creatura come chiesto da Gesù, nel raccontare le proprie esperienze, ascoltare i problemi della gente, farci prossimi a chi afferma di essere senza speranza. È a loro in primo luogo che dobbiamo testimoniare l’opera di Dio nelle nostre vite. Ma la nostra testimonianza deve essere credibile anche nel quotidiano e in questo mondo che divide e contrappone dobbiamo dimostrare che abbiamo gli anticorpi dello Spirito Santo».

«I veri frutti di questa missione – 
hanno concluso gli organizzatori del Cammino –  li conosce solo il Signore però in questi anni abbiamo avvicinato tante persone che hanno partecipato agli incontri in piazza  e che Inizialmente sono stati attratti dai canti e dalle testimonianze ma poi hanno cominciato, o ripreso, a frequentare le parrocchie e a partecipare alla Messa».

Ma cos’è questo itinerario che permette anche ad un laico di fare un percorso di vero e proprio catecumenato, una sorta addirittura di ‘sacerdozio laico’ qualcuno lo chiama. Il Cammino Neocatecumenale è un movimento cattolico nato in Spagna nella metà degli anni sessanta su iniziativa del pittore Kiko Argüello e di Carmen Hernández. È un itinerario di fede che si prefigge la riscoperta del battesimo. Questo percorso è vissuto in una comunità. La nascita di ogni singola comunità, che segue l’annuncio del Kerigma, è interpretata come la Chiesa che, ogni volta, scaturisce dalla Buona Novella, Chiesa intesa dunque come Corpo Mistico di Cristo, Comunità dei Santi.

Gli aderenti al Cammino sono chiamati ad essere “sacramento di salvezza” all’interno della parrocchia, in cammino verso una fede matura, sostenuti dal Tripode: Parola di Dio, Liturgia, Comunione fraterna.

Il Cammino è detto neocatecumenato o catecumenato, rispettivamente a seconda del caso che l’adulto sia già battezzato o meno e si ispira al catecumenato antico (con tappe come gli Scrutini battesimali, l’Iniziazione alla preghiera, la Traditio Symboli, la Redditio, ecc.).

Compito della comunità è rendere visibile un nuovo modo di vivere il Vangelo, tenendo presenti le esigenze degli uomini contemporanei.

Gli aderenti al Cammino sono chiamati a non distruggere niente, a rispettare tutto, presentando il frutto di una Chiesa che si rinnova.

Le comunità sono tenute a rimanere all’interno delle parrocchie, e sono tenute alla comunione con il parroco che le ospita.

Davvero un anno indimenticabile questo per la Parrocchia guidata dal suo Parroco Monsignor Plinio Poncina uno dei decani tra i Sacerdoti del nostro Territorio Ostiense e che ogni domenica da alla Cittadella dei messaggi molto attenti alla Cultura e al Sociale locale. Mons. Plinio è un vero e proprio monumento vivente per la nostra Comunità Cittadina e solo poco tempo fa ci raccontava della sua missione di pastore:

“Appena ordinato sacerdote pensavo che tre anni di assistente in seminario avrei aiutato tanti ragazzi nella formazione scolastica, umana e religiosa; mi sono trovato di essere cresciuto con loro in umanità e fede.

A Montesacro, la mia vita al muretto era completata con le visite ai miei amici a Casal del Marmo, Rebibbia e Regina Coeli: pensavo di essere loro di vero aiuto eppure anche loro avevano tanto da insegnarmi.

Dodici anni ai Protomartiri, alla scuola del grande Don Tonino, che mi travasava ciò che nel suo cuore vi era di più autentico: ancora posso dire di aver ricevuto in umanità anche mentre mi sembrava di essere io a far servizio pastorale

Finalmente parroco all’ Infernetto: adesso con il mio bagaglio di esperienze posso rifare il mondo mi dicevo. Quella gente semplice e laboriosa che si è costruita la casa aveva da regalare a me il vero impegno di fede perchè quel sacrificarsi per la propria famiglia, era la più bella testimonianza di vera donazione!

Adesso a Stella Maris, mi sento appena arrivato anche se sono passati nove anni canonici. Forse è già ora di levare le vele: noi sacerdoti dobbiamo avere le valigie pronte per partire subito, con gioia e liberi!”

Nella speranza che Don Plinio sia ancora forte e presente il più possibile anche per orientare questa cittadina che ha tanto bisogno delle parole degli uomini di Dio c’è da dire che di per sé anche questa Parrocchia Stella Maris è un baluardo di spiritualità e civiltà. La Storia di questa Parrocchia risale sino agli inizi degli anni ’70.

Inizialmente la Parrocchia di Santa Maria Stella Maris era situata in quella che tutt’ora è , la Parrocchia di San Nicola di Bari.

Stella Maris  sempre in quegli anni era dislocata di due parti: da un lato la chiesa “centrale” che era quella dove di li a poco sarebbe nata la parrocchia di San Nicola di Bari, e dall’ altra vi era una chiesetta “succursale” dove venivano svolte altre celebrazioni, che si trovava in Viale dei Promontori (quella che tutt’ora è la chiesa degli Ortodossi).

In quegli anni, data la poca capienza che poteva contenere la chiesetta in viale dei Promontori, incominciarono a svolgersi le celebrazioni anche in una struttura adiacente alla stessa chiesetta (quella che ora è il nostro Teatro della parrocchia). Così fu nel 1 ottobre del 1978 che venne eretta l’attuale chiesa Santa Maria Stella Maris con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara “Ex quo Divina” ed affidata al clero Diocesano di Roma.

Tante le attività parrocchiali a iniziare dall’ Adorazione Eucaristica del Giovedì, Catechesi Lectio Divina, Cammino Neocatecumenale e da 10 anni i Giovani Azione Cattolica. E’ presente da moltissimo tempo anche ilGruppo Scout Agesci OSTIA 1, un Coro Polifonico Stella Maris, la Scuola Calcio da qualche anno e un Patronato per assistere gratuitamente i cittadini che ne avessero bisogno.

Infine è bene ricordare che la Parrocchia è vicina anche a quelle famiglie che vogliono lasciare i loro bambini e ragazzi l’estate in un luogo di crescita, sano, educativo, un Centro Estivo parrocchiale dove non soltanto si fa attività motoria ma dove si possono condividere valori e modelli positivi. Si sono aperte le iscrizioni e sarà dal 12 giugno al 21 luglio, dal lunedì al venerdì, per bambini dai 4 a 11 anni; per quanto riguarda il pasto il primo lo darà la parrocchia invece il secondo e la merenda insieme a posate e bicchiere di plastica saranno da portare da casa.

Per info si può anche scrivere un messaggio in privato nel gruppo facebook:https://www.facebook.com/Parrocchia-Santa-Maria-Stella-Maris-250989734949052/?fref=t

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Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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