Gustatio

SASSO ROSSO

L’ETRURIA in Rosso

Roma-

Il Sasso Rosso è un vino italiano della regione Lazio.

E’ un vino di recente costituzione prodotto dalla Cantina Sociale Cerveteri.

Il suo uvaggio è composto da vitigni a bacca rossa Montepulciano e Sangiovese, tipici vitigni dell’Italia centrale.

I comuni dove si allevano i vitigni sono quelli di Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella e Tarquinia, cittadine che si trovano attualmente in provincia di Roma ma più di 3000 anni fa si trovavano in Etruria.

L’Etruria era una regione geografica che si estendeva in tutta la Toscana, in parte della Liguria e del alto Lazio fino a Roma, era abitata dagli etruschi che ci hanno lasciato un segno indelebile della loro civiltà.

Qui si svilupparono tecniche di vinificazione che non solo vennero adottate dalle popolazioni successive, ma che rimasero inalterate fino al medioevo.

I terreni in cui vengono allevati questi vitigni sono di origine vulcanica e si trovano ad un altezza di circa 20 metri sopra il livello del mare, in pratica risentono moltissimo della brezza marina.

La vendemmia si svolge verso la fine di settembre.

La bottiglia è una tipica bordolese, nel versare il vino nel bicchiere esso assume un colore rosso con riflessi violacei.

Il profumo ricorda la violetta e la ciliegia, tipico dei vitigni con cui è formato il vino.

Il sapore è secco, morbido ed equilibrato, i tannini non sono eccessivi.

E’ un vino che può essere abbinato alla carne rossa ed a piatti di pasta con sughi semplici o complessi.

A mio parere è un vino fatto per la quotidianità, senza grandi pretese, quel tipico vino da pasto che non dispiace mai averlo a tavola.

 

Stefano Campidelli

 

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Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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