Gustatio

SAPORI D’EMILIA

Continuano i nostri abbinamenti cibo-vino. Questa volta, andiamo in Emilia ad assaggiare un buon Pignoletto, accompagnato da un gratin di verdure: un piatto ideale per l’estate che sta per arrivare!

Roma- Il Pignoletto è un vitigno autoctono a bacca bianca coltivato in Emilia-Romagna, in particolare in Emilia nella provincia di Bologna. Imparentato, alla lontana, con il Greghetto, il Pignoletto, deve il suo nome da un vino citato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. Nella Naturalis Historia, Plinio il Vecchio, cita il “Pino Lieto” come un vino non dolce abbastanza per essere buono, in quanto i romani erano soliti aggiungere miele o spezie o acqua di mare ai vini per renderli più dolci ed alzare la gradazione alcolica. Nel 1300 Pier de’ Crescenzi nel suo trattato di agronomia cita il Pignoletto, come il miglior vino d’Italia per la sua piacevolezza e la sua spuma.

Andrea Bacci, botanico e dottore di Papa Sisto V, nel 1596 sul trattato De naturali vinorum Historia, fa riferimento al vino ricavato dall’uva pignola decantandone le ottime e rare qualità. Vincenzo Tanara, nobile bolognese, nel suo trattato di agronomia Economia del cittadino in villa descrive le uve pignole del luogo, come non adatte a produrre vino. Oggi il pignoletto è conosciuto in ambito nazionale, però non è mai riuscito ad affermarsi sui mercati internazionali per una cattiva politica di marketing adottata dai produttori. Il Pignoletto della cantina “Chiarli è particolare, perché, si assapora il vino Pignoletto nelle sue molteplici sfumature. La bottiglia in cui si trova è una bottiglia alsaziana, particolarmente adatta ai vini bianchi. Il bicchiere in cui berlo è quello per i vini bianchi giovani, ossia un bicchiere dal volume ridotto, per esaltarne i profumi, dal calice svasato per favorirne la percezione e consentirne la piena introduzione in bocca. Dopo averlo versato nel bicchiere, si nota subito un colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli. Il vino ha un profumo di pera ed al gusto si presenta asciutto e lievemente frizzante con un lieve retrogusto amarognolo di buona persistenza. E’ un vino da pasto abbinabile con piatti a base di pesce, antipasti vari, formaggi freschi e con i tortellini in brodo forma un classico della tavola Emiliana. Va servito da una temperatura fredda, circa 10° per apprezzarlo fino in fondo. Il mio consiglio è abbinarlo ad un piatto unico in particolare di verdure.

GRATIN DI VERDURE:

Un piatto estivo, colorato, saporito, veloce da preparare e buono da mangiare, anche freddo. Per fare questo piatto possiamo utilizzare qualsiasi verdura che la fantasia ci suggerisce.

 

INGREDIENTI: 

1 Melanzana

2 Pomodori

2 Patate

1 Spicchio d’aglio

Timo

Origano

Pane grattugiato

Prezzemolo tritato

Sale e Pepe

Olio extra vergine di oliva

 

 

 

PREPARAZIONE

 

Aggiungere al pane grattugiato il prezzemolo, l’aglio tritato finissimo, il timo e l’origano il sale ed il pepe, impastando in tutto con l’olio extra vergine di oliva, così facendo abbiamo preparato il gratin. Puliamo e laviamo le verdure, tagliandole in fette abbastanza spesse. Ungiamo una teglia con dell’olio e sistemiamo le verdure a spirale alternando i colori. Sbricioliamo il gratin, preparato prima, sulle verdure mettendoci un filo di olio extra vergine di oliva ed inforniamo il tutto per circa 30 minuti a 180°. Una volta cotto, servitelo con un buon bicchiere di Pignoletto dei Colli Bolognesi.

Stefano Campidelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button