Dossier

SAMI MODIANO ALLA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA

Sabato alle ore 16:00 al salone della Parrocchia di Santa Monica Sami Modiano, uno dei pochissimi sopravvissuti agli orrori dell’Olocausto, racconterà la sua esperienza durante la Festa del Libro e della Lettura organizzata dall’Associazione Culturale Clemente Riva.

Per anni abbiamo sentito parlare di Olocausto: ce l’hanno raccontato i film, i libri, le canzoni, le testimonianze. Ogni 27 gennaio celebriamo la Giornata della Memoria per ricordare gli orrori che sono stati perpetrati ad Auschwitz, Birkenau, Dachau e negli altri innumerevoli campi di sterminio in cui venivano condotti coloro che erano di religione ebraica. Le stime calcolano sei milioni di morti tra ebrei, omosessuali, oppositori politici, rom, asociali e testimoni di Geova. Samuel Modiano, detto Sami, è uno dei pochissimi sopravvissuti a quelle barbarie che il genere umano deve impedire che si verifichino di nuovo. 

Nato a Rodi (all’epoca provincia italiana) nel 1930, Sami visse un’infanzia particolarmente travagliata: nel 1938, mentre frequentava la terza elementare, si ritrovò espulso dalla scuola in quanto ebreo. Infatti proprio in quell’anno vennero promulgate le leggi razziali, che ruppero la serenità di un’intera isola nella quale le comunità cristiane, islamiche ed ebraiche, convivevano pacificamente. L’esclusione dagli studi è solo la prima delle tante sofferenze che il piccolo Sami è costretto a subire: nei mesi seguenti il padre Giacobbe, sempre a causa delle leggi razziali, si ritrova disoccupato, e la madre Diana Franco muore per una grave malattia. Ma nonostante queste ingiustizie, la vita di Sami sarà relativamente tranquilla fino al 1943, anno in cui l’armistizio e lo scioglimento dell’alleanza tra Italia e Germania causerà l’invasione nazista della Grecia. L’estate seguente, anche Rodi fu invasa dai Nazisti, che prelevarono dall’isola tutti gli abitanti di fede ebraica per deportarli verso quelle macchine di morte chiamate lager

Tra i deportati c’erano anche Sami, il padre Giacobbe e la sorellina Lucia. Gli orrori che il piccolo Sami vide in quel di Birkenau sono tra i peggiori che l’essere umano possa tollerare…

Da più di dieci anni, Sami si dedica a far conoscere la sua esperienza nelle scuole di tutta Italia, soprattutto nel litorale romano. Sabato 23 febbraio Sami Modiano racconterà la propria esperienza nel salone parrocchiale di Santa Monica, nel corso della Festa del Libro e della Lettura di Ostia organizzata dall’Associazione Culturale Clemente Riva.

Gianni Maritati, presidente dell’Associazione Clemente Riva, dichiara:

“Sono orgoglioso della partecipazione di Sami Modiano alla Festa del libro di Ostia, anche a nome di tutti i soci della Clemente Riva. La sua testimonianza di sopravvissuto alla Shoà è un contributo commovente e costruttivo, una lezione di tolleranza, rispetto e democrazia da calare nel nostro vissuto quotidiano”.

L’invito, per chi sta leggendo questo articolo e abita nei dintorni, è di assistere all’intervento di Sami Modiano, figura attiva di pace e libertà, un uomo dal grande coraggio, i cui dolori non gli hanno impedito di raccontare ad alta voce, con coraggio e con impegno, le crudeltà di un genocidio. 

                                                                                                                                                     Michele Porcaro

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Michele Porcaro

Giornalista, scrittore e archeologo. Nato a Benevento nel 1995, è diplomato al Liceo Classico “Anco Marzio” di Ostia e laureato in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” con tesi in Archeologia. Appassionato di lingua, civiltà, storia e archeologia greca e romana, è autore di saggi e romanzi storici sul mondo antico, e ha girato il documentario "ASSTEAS - Storia del Vaso più bello del mondo" in collaborazione con Vittorio Sgarbi. Nel tempo libero svolge attività di rievocazione storica, collaborando a progetti di ricostruzione archeologica sperimentale sull'ambito religioso, civile e militare dei Greci, Romani ed Etruschi.

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