Storie dall'Italia

Salvini diventa un caso editoriale: Alex Green e Smask.online

L’aria è cambiata per il leader della Lega: lo dimostrano un centinaio di pagine bianche, nel libro a lui dedicato, e un sito di contropropaganda

110 pagine, copertina flessibile, centinaia di valutazione positive, in cima alle classifiche su Amazon, ormai un best-seller. Se state pensando all’ultimo romanzo di Paulo Coelho, Elena Ferrante o Dan Brown siete lontanissimi dalla risposta.
Alex Green è diventato un caso editoriale con pochi eguali, a partire dal titolo del suo libro: Perché Salvini merita fiducia rispetto e ammirazione.
Non una domanda, ma un’affermazione, dopo un’analisi accurata.
La stupenda anomalia di questo volume si svela solo alla sua apertura: 110 pagine bianche. Trovata di marketing o raffinata presa in giro?

L’autore spiega al lettore: «Questo libro è pieno di pagine vuote. Nonostante anni di ricerche, non abbiamo potuto trovare niente da dire su questo argomento, così per favore sentitevi liberi di usare questo libro per gli appunti».
Ma chi è questo Alex Green? Dal nome potremmo sospettare una parentela, almeno letteraria, con Dan Brown, ma qua l’imitazione significa scimmiottare e diventare beffarda parodia. Di Alex Green non si sa nulla, solo che il suo è un nome di fantasia.
Il libro non si aggiunge ai tanti eventi più o meno fortunati del 2020, poiché la sua data di pubblicazione risale al 12 febbraio 2019. Un dato molto curioso: come mai a distanza di quasi due anni il volume è tornato in cima alle classifiche?

Il lettore non deve far altro che acquistarlo, leggerlo nella sua complessità, riflettere e magari riempirlo con quelle che potrebbero essere le idee che possono portarlo ad ammirare l’immagine del personaggio protagonista, Matteo Salvini. L’elemento che attira il lettore, forse, è la grafica della copertina che segue il modello del classico libro di approfondimento politico, a farsi ulteriore parodia dei tanti saggi e analisi dotte che escono in libreria sui maggiori fenomeni politici del momento, senza che questo momento sia fissato e lontano per una profonda indagine storica e politica. Ma lo sappiamo, in fondo quei libri servono più alle tasche e all’ego dei loro autori che agli studiosi o ai cittadini che vogliono capirci qualcosa in più di questi temi.

Perché Salvini merita fiducia rispetto e ammirazione è così, per merito e senza merito, il più venduto nella sezione Scienze politiche. Un libro tutto ancora da scrivere.

LE REAZIONI

Molti fan del leader leghista hanno acquistato il prodotto, senza aver colto il messaggio. Delusi, hanno perciò riversato le loro frustrazioni nella sezione commenti di Amazon, quasi tutti positivi: “È una vergogna e un imbroglio. All’interno solo pagine bianche e senza nemmeno i numeri delle pagine”.
Qualcuno ha colto lo scopo di Green: “Una lunga e faticosa lettura ma ne è valsa la pena. Grande capitano, continua così!”
Altri ancora: “Nelle prime pagine si entra nella personalità del ‘capitano’, descritta dettagliatamente, in modo analitico e allo stesso tempo avvincente, con riferimenti alle sue gesta che si avvicinano all’eroismo”. Anche da Spagna e Inghilterra lettori soddisfatti hanno lasciato 5 stelle al libro.
E Matteo Salvini come l’avrà presa?

NON SOLO LIBRI: SMASK.ONLINE 

Oltre a questo libro dedicato, Matteo Salvini ha 4 milioni di fan su Facebook, oltre 2 milioni su Instagram. Numeri che nessun politico può neanche lontanamente eguagliare. Numeri che spesso sostengono e alimentano, giustificando, post e contenuti molto divisivi, al limite della discriminazione e dell’odio e opportunistici.
A neutralizzare questa catapulta digitale di odio e falsità, post dopo post, ci prova una nuova iniziativa, ancora una, dal basso, realizzata da volontari senza supporti politici. Si chiama Smask.online e ogni giorno cerca di rispondere ai post di Salvini proponendo una contro-narrazione argomentata con fonti e contesti.

Smask.online

Uno dei promotori della piattaforma ha recentemente spiegato all’Espresso: «Abbiamo deciso di lanciare la nostra piattaforma per fare un’operazione di pedagogia digitale. È importante fare comprendere che dietro Salvini, che è solo il simbolo di un metodo, c’è un progetto professionale che utilizza un lessico studiato per ottenere successo. Ci abbiamo messo quasi un anno per ricostruire il lessico della Bestia. Perché il nostro bersaglio non è Salvini: è solo un personaggio che recita un copione». Un copione fatto di 150 parole chiave riunite in dieci grandi filoni tematici: l’ossessione per l’immigrazione, il sovranismo, l’epica del “capitano”, i complotti e bufale.

Per capire come funziona Smask basta andare sul sito o sui canali social di questo progetto partito da poco. I volontari prendono un post recente delle pagine di Salvini e lo “smontano”: smentiscono le falsità affermate, pongono le dichiarazioni all’interno di un contesto, forniscono fonti e dati precisi, svelano cosa non torna nelle frasi o nelle foto di Salvini. Un lavoro che utilizza anche gli strumenti del fact-checking, ma che punta non solo allo “sbufalamento”, quanto alla spiegazione delle dinamiche e dei tic comunicativi della Bestia. Ad esempio si prende il post con cui Salvini cita papa Giovanni Paolo II e si mette a confronto con le parole del pontefice sull’accoglienza ai migranti, oppure si sottolinea l’ossessione per il tema dell’immigrazione, usato in combinazione con la pandemia al solo scopo di fomentare i fan sui social, ma senza che i due fenomeni abbiano alcun collegamento reale.

«La Bestia propone una narrativa e, per contrastarla, serve una contro-narrativa. Per questo ogni giorno proponiamo dei contro-post argomentati, con fonti, in risposta alla propaganda di Salvini. Il nostro obiettivo è quello di inoculare in Rete delle risposte giorno per giorno, post dopo post», raccontano i promotori di Smask.online. A comporre la squadra sono circa cinquanta persone che comprendono ricercatori di mercato, economisti, giovani che si occupano di comunicazione digitale, docenti, designer, studenti e ingegneri. Residenti in ogni parte d’Italia e anche all’estero. Il progetto non è finanziato e non accetta fondi da partiti o personaggi politici. A garanzia della propria imparzialità politica e onestà intellettuale.

L’obiettivo nobile di questa iniziativa è «costruire una comunità capace di contrastare sul terreno digitale operazioni come quelle della Bestia che, ne siamo certi, saranno ancora preponderanti nelle prossime elezioni politiche in Italia. Sappiamo che rischiamo in realtà di dare ancora più risalto alla comunicazione di Salvini ed è un problema che ci siamo posti da subito. Vogliamo parlare a coloro che sottovalutano questa comunicazione e non la prendono sul serio e anche a quell’area di mezzo di persone che colgono il fatto di essere state utilizzate da questa comunicazione».

Se un anno fa cominciava il declino di Salvini, all’apice della lega nel governo con il primo Conte, scoprendo queste due iniziative spontanee e provenienti dal basso, oggi possiamo sicuramente affermare che, per Matteo Salvini, l’aria è cambiata, decisamente.

Emanuele Forlivesi

Scrivo, racconto, comunico e creo storie ed emozioni. E insegno a farlo. Su carta, a parole o in digitale. Giornalista da febbraio 2019, sono laureato in Lettere e in Informazione e Comunicazione. LA MIA STORIA è quella di un ragazzo nato sul mare di Roma che ha sempre respirato gli odori, osservato i colori, percepito la materia, ascoltato le voci degli ambienti naturali e sociali che ha vissuto fin qui. Visionario, ho sempre trasmesso le storie che questi celavano o esaltavano, in un biglietto di auguri o in una cartolina, su articoli o su pagine social.

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