La nuova espansione del celebre gioco di SEGA e The Creative Assembly ricostruisce l’ascesa di Roma nella penisola italiana. Le mire espansionistiche della Repubblica sono alte, ma i nemici sono tanti: la guerra sarà inevitabile…

Roma non è stata fatta in un solo giorno“, si usa dire. E se è per questo, neanche l’Impero. Prima di espandersi fino a raggiungere regioni lontane come la Britannia, l’Egitto e la Mesopotamia, Roma ampliò il suo dominio prima sul Lazio e poi, a poco a poco, su tutta la penisola italiana. Ma non fu certo un percorso privo di ostacoli: per secoli Roma, per ottenere l’egemonia sull’Italia, dovette sgomitare con popoli quali gli Etruschi, i Galli e i Sanniti. Di queste guerre ci rimangono i racconti di Tito Livio, lo storico augusteo che, studiando presso i Fasti ufficiali, ricostruì la storia di Roma a partire dalla sua fondazione: l’opera che ne trasse prese appunto il nome di “Ab Urbe Condita“. Ma i polverosi libri di un autore vissuto 2000 anni fa faticano ad esercitare il loro fascino sulle nuove generazioni, quindi perché non trasformare questa pagina di storia in un videogioco?

È questo quello che devono aver pensato i creatori del gioco “Total War: Rome 2“, divertente e strategico videogame per PC, quando hanno deciso di progettare “Rise of the Republic“, DLC (ndr. contenuto aggiuntivo scaricabile) scaricabile dal 9 Agosto sulla piattaforma digitale Steam che riporta i videogiocatori all’Italia del IV secolo a.C. Rise of  the Republic non è la prima espansione di Total War: Rome 2. In passato gli sviluppatori, oltre al gioco base (che permette al giocatore di poter effettuare una campagna militare a fianco di una delle famiglie patrizie romane) avevano rilasciato, nell’ordine: Caesar in Gauls, ambientato durante le campagne galliche di Cesare; Hannibal at Gates, dove dovremo respingere l’avanzata di Annibale Barca nel corso della Seconda Guerra Punica; Imperator Augustus, dove potremo scegliere se appoggiare la fazione di Ottaviano o quella di Marco Antonio durante la Guerra Civile degli anni 44-31 a.C., Wrath of Sparta, che permette agli amanti della cultura greca di scegliere se patteggiare per Sparta o per Atene nel corso della sanguinosa Guerra del Peloponneso, e infine Empire Divided, dove nei panni dell’Imperatore Aureliano (o di uno dei suoi avversari) saremo chiamati a risollevare l’Impero Romano dalla crisi del III secolo d.C.

La storia di Rise of the Republic comincia invece nell’anno 399 a.C., periodo in cui Roma, esercente dell’egemonia su buona parte del Lazio, è impegnata a respingere i vari nemici che la circondano. La Repubblica sembra essere pronta per la gloria, tuttavia sulla sua stessa esistenza pende un’affilata spada di Damocle. La tribù gallica dei Senoni, guidata dal bellicoso Brenno, si è appena stabilita nell’Italia Settentrionale, ma le loro spade sono puntate verso il centro della penisola. Gli uomini di Brenno, ambiziosi e feroci, sono ormai pericolosamente vicini alla neonata repubblica. Nel frattempo, la stirpe dei Dinomenidi comanda Siracusa con il pugno di ferro: la potenza sicula è impegnata nella guerra contro Cartagine, ma ha lo sguardo già rivolto oltre il Mediterraneo, verso conquiste future. Invece, sotto la guida del grande filosofo e statista Archita, nel sud della penisola italica Taras, l’attuale Taranto, è all’apice della sua gloria e potenza. La rapida ascesa di Roma è fonte di preoccupazione: sarà necessario intervenire? Nel Foro di Roma intanto, Marco Furio Camillo aspira al titolo di Dittatore e al potere che questa carica comporta. La sua visione per Roma è grandiosa, ma riuscirà a proteggere la giovane repubblica dalle mire degli stati vicini? Siamo a un bivio storico: un’era di minacce, ma anche di opportunità. Per la repubblica è giunto il momento di sorgere.

Per noi italiani, questo periodo storico dovrebbe essere d’enorme interesse, in quanto si focalizza principalmente sulla storia antica del nostro paese e sui popoli che lo hanno abitato e i cui lasciti sono ancora presenti in alcune culture locali. La mappa di gioco è curata al dettaglio, conferendo un incredibile realismo a questa espansione: osserveremo con i nostri occhi la pianura Padana, la Sardegna nuragica, la fiorente Etruria abitata dalle città della dodecapoli, fino ad arrivare alla Sicilia, il granaio d’Italia. Anche la ricostruzione storica è precisa e accurata, e bastano pochi minuti di gioco per accorgersi che il lavoro di sviluppo grafico e videoludico è stato affiancato da una lunga ricerca storica e filologica: Rise of Republic è infatti frutto dell’interessante collaborazione tra The Creative Assembly, casa produttrice del gioco, e alcuni membri dell’Ancient History Encyclopedia, eminente associazione accademica inglese impegnata nella divulgazione storica, filologica e archeologica dell’Evo Antico. 

I fautori del destino della Penisola Italiana saremo noi: armati di mouse e tastiera, potremo decidere se seguire il filone storico, aiutando Roma a ottenere il dominio sull’Italia, oppure se stravolgere il fato dell’Italia guidando alla riscossa un’altra tra le nove fazioni giocabili: i tre popoli celti di Insubri, Senoni e Celti,Tarchuna, l’attuale Tarquinia e, per estensione, l’intero popolo etrusco, i fieri Sanniti, i nuragici Iolei, Taranto e per ultima, ma non per importanza, la potenza di Siracusa. Ma non basterà sguainare i gladi per farci strada per lo stivale: come in tutti i capitoli della saga Total War grande spazio verrà riservato alla diplomazia, e oltre a condurre i nostri eserciti in battaglia, dovremo essere oculati nella scelta di alleati con cui stipulare i patti e di popoli con cui stringere accordi commerciali… almeno fin quando non sarà opportuno ricorrere alle armi. Dovremo costruire edifici, strutture, luoghi di culto ed arsenali per poter far prosperare tutti i luoghi in cui avanzeremo e dovremo sviluppare le migliori tecnologie per avere sempre una marcia in più dei nostri avversari.  

Generali, strateghi, ingegneri, diplomatici e geni della tattica: per poter assicurarci la vittoria, dovremo essere tutto ciò.

 “Ti abbiamo sentito. Ti abbiamo accusato e ti abbiamo esiliato. E tu hai pregato gli dei di punirci. E così loro hanno incitato i nostri nemici, e ci hanno mandato dei selvaggi. Hanno preso le nostre terre e razziato le nostre città. Hanno massacrato mariti, mogli e bambini. Ma noi siamo destinati a essere gli unici. Marco Furio Camillo, Roma ha bisogno di te.

Dal trailer di Total War: Rome 2 – Rise of the Republic

 

                                                                                                                               Michele Porcaro