Cronache di Roma

ROMA, CITTA’ BLINDATA

Quanto ci costa manifestare? Nella Capitale che è stata recentemente presa d’assalto dalla Lega di Salvini è stato predisposto un imponente dispiegamento di uomini in divisa. Ma siamo sicuri che non ci siano sprechi?

Roma- Matteo Salvini si muove su Roma. E la manifestazione richiama un po’ la famosa marcia di Mussolini. Il comune denominatore non sono soltanto i militanti e le forze neofasciste a spasso per la Capitale. Di uguale c’è anche il giorno: il 28, anche se il mese no. Richiamo di un simbolismo per amanti dei corsi e ricorsi storici. Fatto sta che per la scalata della Lega (e di Casapound) al potere Roma è stata blindata.

Tutto è iniziato dalla mattina con con un sit-in all’Esquilino organizzato dai neofascisti di CasaPound, dal titolo “Prima gli italiani”. Questi si sono uniti poi alla manifestazione della Lega Nord “#Renziacasa”, che è partita da piazza del Popolo. Da piazza Vittorio in contemporanea si è mosso il corteo dei movimenti antifascisti romani, le associazioni e i centri sociali, al grido “Mai con Salvini”. Nel pomeriggio, ancora, un centinaio di persone si è dato appuntamento in piazzale Flaminio per un sit-in contro Salvini, con l’obiettivo di bloccare il comizio del leader del Carroccio. Un’ultima manifestazione si è svolta infine in serata in piazza Cola di Rienzo, dove si sono ritrovati un’altra ala destra – quella sociale che si dichiara anti-Salvini. Qui si è commemorato Mikis Mantakas, militante ucciso 40 anni fa.

Il cordone di sicurezza è stato curato dal Ministero dell’Interno. Le forze dell’ordine sono state schierate e il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha cercato di rassicurare tutti. “Come è noto non condivido nulla di ciò che dice Salvini, ma il suo diritto a manifestare è sacro. E quindi proteggeremo questo diritto impiegando quattromila uomini delle forze dell’ordine. Questi quattromila uomini servono per preservare l’ordine”. Gli agenti dispiegati nelle strade sono stati diverse migliaia e 80, invece, gli equipaggi del reparto Prevenzione crimine della polizia e dei carabinieri.

Ma nel nome della sicurezza, dell’emergenza, della tutela dell’ordine…si è attenti al portafogli? Questa è la domanda che ci poniamo in questa inchiesta. In Italia, si sa, basta quella “parolina” – come diceva Alberto Sordi in uno dei suoi film più famosi “Il Medico della Mutua”- che gli italiani non badano a spese: ecco allora che crisi, cordone di sicurezza, urgenza, rischio tafferugli assumono un significato più inciso da giustificare qualche euro di troppo.

In esclusiva, KIM- INTERNATIONAL MAGAZINE ha scoperto dove hanno alloggiato le forze dell’ordine impiegate per l’ “emergenza Salvini”. Allo Sheraton Hotel sulla Roma-Fiumicino. Si tratta di un albergo dei più prestigiosi appartenente ad una delle catene ricettive più note, dove una camera costa dai 133 ai 385 euro a notte. E questo accade ad ogni grande evento che si svolge nella Capitale: dai cortei pacifici a quelli più movimentati. Di certo ci sarà una convenzione, ma siamo sicuri che a Roma una caserma che possa ospitare gratuitamente gli agenti di polizia e i militari di Carabinieri e Guardia di Finanza non si trova? Fatevi due conti. Intanto, ecco le foto che smascherano la solita storia tutta italiana.

Mirko Polisano

 

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Mirko Polisano

Giornalista embedded a seguito del contingente italiano nelle aree di crisi. E'stato inviato in Kosovo, Afghanistan e Libano. Ha seguito il terremoto de L'Aquila e il G8; l'emergenza immigrazione della Sicilia, la crisi libica e la Primavera Araba, inviato in Maghreb ad un anno dalla Rivoluzione. Ha raccontato le divisioni di Belfast e gli orrori di Auschwitz e Birkenau nel Giorno della Memoria. E' autore del libro "Storie Lontane. Racconti di vita in Afghanistan". È collaboratore del quotidiano Il Messaggero.

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