Editoriali

ROBOT: GUNDAM NON È PIÙ SOLO FANTASIA

Sui robot ultimamente se ne sentono un po’ di tutti i colori. Basta una piccola ricerca su Youtube o su Google per avere un assaggio degli avanzamenti della tecnologia in questo campo. Oltre ai robot assistenti, che potrebbero rivelarsi molto utili per sostenere in casa persone anziane o portatrici di qualche handicap, è facile trovare progetti che potranno tornare utili per una vasta gamma di impieghi.

 Il cane robot (SPOT), che sta venedo sviluppato da Google (inizialmente vi ci lavorava la Boston Dynamics che però, nel 2013, è stata acquisita dal colosso dei motori di ricerca), è un primo esempio di quanto lontana sia arrivata la robotica in questi ultimi tempi. Si tratta di un robot dalla forma che ricorda quella di un cane, non fosse altro per il fatto che ha 4 zampe che permettono ad un robusto tronco metallico di muoversi liberamente su qualsiasi terreno. Dai video caricati sul Web si può ben intendere quanto questo prodigio della meccanica e della robotica abbia dello spaventoso: non solo si può assistere a questo cane robotico che gironzola su colline, parcheggi, lastre di ghiaccio e terreni scoscesi, ma si potrà osservare che neanche un calcio ben assestato basterà a fargli perdere l’equilibrio. Se un cane robot non basta a stupire, forse lo potrà fare Petman, un robot dalla forma antropomorfa figlio della già citata Boston Dynamics. Anche Petman è marchingegno dalle molteplici capacità, capace di non cascare se calciato e, come se non fosse già abbastanza particolare, capace di correre. Non è assurdo pensare che a breve si potranno osservare automi dalle più svariate forme popolare la Terra: cani o gatti, uomini o insetti, in effetti, l’unico limite è l’immaginazione.

Una cosa, però, sono i robot che non hanno bisogno di un essere umano al loro interno, un’altra sono quelli guidati direttamente da un essere umano, un Gundam con tutti i crismi. Ne sono un esempio Megabots (creato negli USA) e Kuratas (creato in Giappone). Dal gusto vagamente vintage le uniche cose che occorre sapere su questi due robot è che sono grandi, dotati di armi che sparano pallettoni e che si sono sfidati…Rimane solo da aspettare e vedere se tale sfida ci sarà sul serio oppure no.

Federico Molfese

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Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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