UN BORGO DOVE POESIA, ARTE, STORIA E MUSICA SI SPOSANO CON LA NATURA. UNO SCRIGNO PIENO DI TESORI DOVE CON IL POETA VIVE IL RICORDO DEL GRANDE TENORE BENIAMINO GIGLI E DEL PITTORE LORENZO LOTTO

 

Recanati – Un borgo, un’anima, sensazioni che portano lontano, indietro nel tempo.

Situazioni così, in Italia ce ne sono a migliaia.

Recanati, è un gioiello prezioso per ubicazione, per architettura, storia e per aver dato i natali a Giacomo Leopardi.

Percorrendo le viuzze che da un lato all’altro del borgo, anche il poeta ha percorso, si ha la sensazione di fare un salto indietro nel tempo. Grazie alla cura che l’amministrazione locale ha posto in una recente ristrutturazione del centro storico.

Recanati si stende lungo un colle: da una parte la cattedrale e la vallata che guarda il mare e all’altro estremo del borgo la casa natale del poeta e l’ermo colle che guarda all’infinito.

Ecco la piazzetta del Sabato del villaggio sulla quale si affaccia casa Leopardi.

 

Casa Leopardi, una delle sale

Entrarvi è un’emozione da vivere. I discendenti del poeta vi abitano ancora ma hanno messo a disposizione dei visitatori tutto il primo piano e l’immensa biblioteca che Monaldo, padre di Leopardi, ha con pazienza allestito negli anni. Più di 20mila volumi sono esposti nelle sale dove la famiglia Leopardi ha vissuto. Libri perfettamente catalogati per argomenti buona parte dei quali Giacomo ha divorato con la sua fame di sapere a 360 gradi. Oggetti, monili e il tavolo che il poeta spostava nei pressi delle finestre dalle quali arrivava più luce per via di un grave disturbo agli occhi.

Non stiamo qui a smitizzare l’idea del Leopardi deluso dalla vita anche se spesso si è confusa la malinconia di un giovane non certo baciato dalla fortuna che ha subito sperimentato cosa vuol dire lottare contro la malattia (numerosi i problemi di salute dovuti al fatto di essere figlio di consanguinei) e questo sì deve avergli procurato dolore e rabbia proprio perché Giacomo amava la vita.

 

Lì, sul colle dell’infinito (il monte Tabor) trovava in solitudine l’immensità, la grandezza della natura, quella stessa che nei suoi confronti non era stata certo benigna. Lì componeva, studiava il cielo e le stelle.

Davanti casa Leopardi, recentemente, è stata aperta la casa di Silvia (Teresa Fattorini) figlia del cocchiere di casa Leopardi e musa ispiratrice di A Silvia.

 

Recanati non è solo Leopardi. Questo splendido borgo ha dato i natali anche ad una delle voci più belle della lirica: Beniamino Gigli. Al grande tenore, in occasione della recente festività dell’Immacolata, sono stati dedicati i rinnovati splendidi giardini a lato del teatro Persiani. Giochi d’acqua e di luce, tre livelli di spazi verdi che guardano l’infinito. 

Giardini Gigli di sera

Giardini Gigli

I nuovi giardini Beniamino Gigli

 

 

 

 

 

 

 

E all’interno del teatro Persiani, è stato allestito il museo dedicato a Gigli. Qui sono conservati i costumi di scena, l’allestimento del suo camerino, foto e filmati che raccontano di un talento italiano che tutto il mondo ha potuto apprezzare. 

Il camerino di Gigli

 

Poesia e musica a Recanati ma anche l’arte e la pittura trovano in un grande artista del Rinascimento uno spazio incredibile. Lorenzo Lotto, a Recanati, ha donato tre capolavori: la celebre Annunciazione, il polittico di San Domenico e la Trasfigurazione. Capolavori del maestro veneto ospitati nelle sale della pinacoteca a villa Colloredo Mels.

 

Museo emigrazione

Qui, uno scrigno nello scrigno: il museo dell’emigrazione marchigiana. Inaugurato nel 2013 il museo racconta con oggetti originali la storia di sacrifici e speranze di oltre 700mila marchigiani che hanno cercato fortuna all’estero.

 

Annunciazione di Lorenzo Lotto

Particolarmente suggestivo l’allestimento curato dalla ETT che ha saputo abbinare i percorsi multimediali alle immagini e agli oggetti originali dell’epoca. Una realizzazione che si deve alla volontà dell’amministrazione recanatese, alla Regione Marche e al cofinanziamento del dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Un luogo come Recanati non può che essere ospitale. Dall’esclusivo hotel Gallery con il suo fantastico staff e le prelibatezze della chef Maria Antonietta Angelini all’osteria di via Leopardi dove la cultura del vino marchigiano si sposa con un arredo originale e con cibi gustosi e genuini.

Tutto è poesia e immensità a Recanati.

 

 

È curioso vedere che quasi tutti gli uomini che valgono, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore (Pensieri)”