Action artistiche e condivisione. In provincia di Salerno arriva la seconda edizione della rassegna artistica ricca di performance dal vivo e alla ricerca dei segreti più reconditi del fare arte.

 

Castellabate (Sa) – Dopo il successo a Salerno, torna il secondo appuntamento di Quintessenza in Action: dall’8 al 15 luglio il Castello di Castellabate si anima sotto l’insegna dell’arte, della condivisione, in un evento artistico ricco di performance dal vivo, sotto l’abile regia della direzione artistica di Sergio Etere e del fotografo Jacopo Naddeo. L’idea viene dal passato, per rigenerarsi e rinascere tramite l’azione artistica e la commistione dei generi. Arte, pittura, musica, e ancora danza, teatro, fotografia, poesia, street art, si incontrano e si mescolano per rompere i dettami del mondo istituzionale, quello del mercato, e per creare l’altra Cultura, quella vera e priva di strumentalizzazioni.

Sergio Etere, artista poliedrico, ha vissuto il sogno dell’arte libera degli anni ’70, dell’attivismo militante, il sogno americano della beat generation. «La mia vita da allora era cambiata: tornavo dall’ufficio e mi mettevo sul divano bianco e cazzeggiavo davanti alla televisione, poi di nuovo in ufficio. Un giorno è venuto Jacopo a casa mia e mi ha portato ai vari eventi che ci sono stati la scorsa estate come la Festa del Fuoco», così, dall’incontro tra un artista convinto di aver già dato tutto e un giovane fotografo con la voglia di affrontare il mondo, è nata Quintessenza in Action. Un incontro tra due generazioni distanti ma vicine grazie a un solo linguaggio, quello dell’arte. «Io sto meglio nel vostro mondo, quello dei giovani, perché siete incontaminati. Con Jacopo c’è empatia per questo. Io sono ottimista sui ragazzi di oggi perché scappano, vanno all’estero e rimangono puri», racconta Sergio Etere.

Quintessenza al Castello

Quintessenza al Castello

Tra i vari nomi di coloro che parteciperanno attivamente all’evento ci sono Vincenzo Garofano, Marco Vecchio, Lidia D’Amico, Lucia Ippoliti, Gianpaolo Lambiase, Annamaria Di Nitto, gli street artist Peppe De Martino, Gion, Je Giorgio, Domenico Santapaolo, il poeta Valeriano Forte e molti altri ancora. Le varie perfomance artistiche li vedranno collaborare dal vivo davanti al pubblico in suggestioni vicendevoli che renderanno l’esperienza unica e irripetibile. «La prima edizione ha funzionato perché siamo partiti puliti come siamo, senza avere un punto d’arrivo, come i sognatori in autostop degli anni Settanta e tutti insieme siamo scesi dal piedistallo e ci siamo confrontati. Andando tra la gente a dipingere insieme, tutti sono cambiati» mi dice Sergio, e, con il bagaglio dell’esperienza passata, gli artisti sono pronti a mettersi nuovamente in gioco tra individualità e socialità.

Serena Mauriello