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Quindici anni dopo, l’Iraq non esiste

Il conflitto imposto da George W. Bush ha lasciato un paese spaccato, tra dispute etniche e un governo centrale debole e contestato.

L’Iraq non ha visto alcuno tipo di sviluppo da quando il regime di Saddam è caduto. Lo afferma il presidente del parlamento iracheno Salim al-Jabouri. “L’Iraq è un paese fermo, nessuna crescita economica né processi di ricostruzione dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003″.

In un’intervista al quotidiano Al Ghad di Giordania, Salim al-Jabouri ritiene che la causa dello stallo nel processo di sviluppo del paese è determinata dalla guerra contro il terrorismo e la corruzione. Il leader dichiara : ” è difficile raggiungere la riconciliazione nazionale in questa fase storica, alla luce della presenza di milizie armate che operano al di fuori del controllo dello stato”. Il parlamentare ha sottolineato che è necessario unificare e rafforzare le istituzioni militari e di sicurezza . “I combattenti di Al-Hashd al-Shaabi (Forze di mobilitazione popolare) hanno svolto un ruolo fondamentale nella lotta contro lo Stato Islamico, ma ora dovrebbero scegliere di consegnare le armi al governo o entrare a far parte dell’esercito iracheno “, ha aggiunto Salim al-Jabouri.

Saddam è stato catturato dai soldati statunitensi in un raid il 13 dicembre 2003, mentre si nascondeva in un “buco di ragno” sotterraneo, profondo circa due metri. Il 5 novembre 2006, Saddam è stato condannato a morte per impiccagione, e nel mese successivo, il suo appello è stato respinto e la condanna a morte è stata confermata. Hussein è stato giustiziato il 30 dicembre 2006.

Pierluigi Bussi

Pierluigi Bussi è giornalista dal 2003 e inviato in zone di guerra e all'estero. E’ stato, tre gli altri paesi in Afghanistan e Tunisia. Si è laureato in Relazioni Internazionali presso L’Università La Sapienza di Roma con approfondimenti sui conflitti nel Corno d’Africa e Medio Oriente. Da anni segue le sorti politiche e sociali afgane. Tra i vari ruoli ricoperti è stato capo redattore del mensile Europe Today, ha collaborato con i quotidiani Pubblico, Roma News, Il Mezzogiorno d’Italia, con approfondimenti in materia di politica estera. Ha scritto, inoltre, per Storia in Network. Attualmente collabora con La Stampa.

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