Mentre Berlusconi e Salvini cercano un patto per ricevere voti dal M5S, Di Maio dichiara: “non siamo disposti a tradire il voto dei cittadini italiani”

Proseguono i tira e molla tra Centrodestra e Movimento Cinquestelle e l’immagine di un governo stabile si fa sempre più un miraggio. Sui social impazzano post e memo il cui fattor comune è “a cosa è servito votare?”. Sono passati, infatti, dieci giorni dal voto degli italiani ma ancora non sembrano delinearsi direttive certe.

Si formerà il governo o si tornerà alle urne? Ancora è tutto da chiarire.

L’incontro del centrodestra

Intanto si è svolto ieri a Palazzo Grazioli l’incontro del Centrodestra. La coalizione Berlusconi, Salvini, Meloni gioca un ruolo significativo. La rottura della triade, infatti, qualora mai ci fosse, provocherebbe la creazione di un governo bipolare M5S – Lega che vedrebbe impiegato un continuo gioco di potere basato su un braccio di ferro infinito. Ciò che sembra certo, ed è lo stesso Salvini a dichiararlo, è che “di sicuro mai un governo con chi è stato bocciato dal voto”.

L’idea è di incaricare il premier della Lega ad una trattativa con i grillini al fine di racimolare voti. Un accordo, dunque, non tanto con Di Maio ma con esponenti del movimento. Su questo punto la Meloni non sembra essere d’accordo e invita Matteo a prendere lui l’incarico di presidente del Senato, ma il leghista prende tempo.

C’è forse aria di tensione anche all’interno del centrodestra con Berlusconi preoccupato che Salvini voglia mettersi all’opposizione di qualsiasi governo possibile lucrando voti ai danni di Forza Italia per poi incassarli in eventuali future elezioni.  

Intanto il M5S..

In tutta questa nube di confusione e preoccupazione Di Maio sembra essere certo delle sue idee e risponde ai giornalisti della sala stampa estera dichiarando “Noi non contempliamo nessuna ipotesi di governo istituzionale e di governo di tutti, gli italiani hanno votato un candidato premier, un programma e una squadra” e prosegue “Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare”. Il candidato premier Cinquestelle si dichiara disponibile al dialogo sui temi ch riguardano l’Italia ma afferma che nessuno al momento si è fatto avanti e alle forze politiche dice “fatevi avanti con i temi, e diteci cosa volete fare per gli italiani. Non per il vostro partito”.

Francesca Interlandi