Diario di BordoMicro

QUEL CAMMINO ‘GIOVANE’ DI SAN NICOLA TRA ‘ACQUA, TERRA E CIELO’

Le ‘giornate’ di San Nicola ‘risvegliano’ Ostia – la festa in Parrocchia dei giovani romani dell’azione cattolica e il pellegrinaggio religioso e storico tra le vie e le diverse chiese: “la gente si affacciava dalle finestre,c’è chi usciva di casa,tanti si sono fermati stupiti, poi un segno della croce e un sorriso”. Al ritmo dei tamburi e allo squillo delle trombe un corteo tra storia e attualità: “un fiume umano che si è riversato pacifico e vivace nel quartiere, bagnando di purezza un Territorio imbrattato da odio e divisioni”. Infine la benedizione del Mare di Roma del Vescovo Paolo Lojudice insieme a Padre Militaru degli Ortodossi: Arte e Cultura strumenti di Preghiera e di Bellezza

QUEL CAMMINO ‘GIOVANE’ DI SAN NICOLA TRA ‘ACQUA, TERRA E CIELO’

Ostia Nuova: un Cielo di speranza per una Chiesa giovane che si rinnova e rinnova non rinunciando a Storia e Identità, una sempre maggiore presenza sul Territorio, una ‘Via sull’Acqua culturale’ tra Paese, Nazioni e Continenti nel segno delle radici cristiane capaci di incontro e dialogo. Quel percorso di nuova evangelizzazione intrapreso insieme a don Elio con ‘Gesù al Centro’ e ‘Santa Teresina’ che ora sfocia verso tutta la Città

Il Cammino di San Nicola è una grazia che non riguarda una Parrocchia nello specifico, né è semplicemente un progetto culturale internazionale, ma essenzialmente è – e sarà – una benedizione per ciascuno, iniziando dalla Chiesa a cui direttamente si riferisce poi estendendosi alla Città Ostiense e proseguendo verso Roma.

 

Seguito anzitutto dal Vescovo Paolo Lojudice e dal Prefetto Diocesano Locale don Salvatore Tanzillo è una ricchezza per la Parrocchia del Santo che è Ponte tra Oriente e Occidente, per le altre, per i laici, per chi ancora non conosce l’Amore di Dio.

 

Un pellegrinaggio che ha toccato diverse Chiese; momenti memoriabili ed emozionanti come l’incontro con la Chiesa di Regina Pacis e la concessione dell’immagine storica di San Nicola custodita da tempi remoti nella Cattedrale Ostiense e l’accoglienza semplice e festosa sia dei parrocchiani di San Vincenzo de Paoli sia di alcune famiglie dell’Idroscalo di Ostia con le bandiere sventolanti, tante in mano ai bambini, con la scritta PACE in diverse lingue.

 

E a conclusione l’ammirazione della Torre San Michele Arcangelo che ha anche attirato l’attenzione delle Scuole della zona; tantissimi i disegni dei bambini per raffigurare quello che è il simbolo della Nuova Ostia e che potrebbe forse esserlo per l’Ostia Nuova. All’interno la Preghiera verso l’Arcangelo (antica invocazione) affinché aiuti anzitutto chi la reciti secondo poi questo Territorio nella battaglia contro l’odio e la divisione strisciante e subdola.

 

Un camminare che ha trascinato una cittadina, l’ha smossa se non fisicamente certamente nello Spirito, un evento che tuttavia è stato preceduto da un altro momento importante per la Chiesa San Nicola, Santo anche dei bambini, il San Nicolaus (Santa Claus nei paesi anglofoni, derivano principalmente dallo stesso personaggio storico: san Nicola, vescovo di Myra – oggi Demre, città situata nell’odierna Turchia – di cui per esempio si racconta che ritrovò e riportò in vita cinque fanciulli, rapiti ed uccisida un oste, e che per questo era considerato il Protettore dei bimbi. L’appellativo Santa Claus deriva da Sinterklaas, nome olandese di san Nicola) : l’ incontro dei giovanissimi dell’azione cattolica romana che hanno riempito il campetto e le aule della Parrocchia di Via Passeroni; guidati da don Michele e insieme a don Roberto, don Mario, agli educatori pastorali del Movimento e ai giovani di San Nicola (inseriti nella pastorale come insegnanti di catechismo o come animatori dei vari gruppi),  hanno lavorato insieme in diversi tavoli tematici e infine socializzato con i ragazzi della pastorale locale e della zona, con i quali hanno poi assistito poi al concerto della band musicale – composta dagli stessi giovani –  nel segno del Messaggio cristiano attualizzato e contestualizzato ai vissuti dei ragazzi, ma anche del sano divertimento.

 

Questi sono i frutti di un ‘seminare’ iniziato da tempo. In ciò che vediamo oggi lo Spirito di Dio lavora da molto. Un Vangelo testimoniato oltre il cortile e i muretti degli edifici ecclesiastici, nel quartiere, e un’attenzione grande verso i giovani sono state anche le azioni del Parroco precedente don Elio Leli che ha investito tantissimo verso questa finalità. Il suo carisma cammina ancora qui ed è un segno visibile di quell’azione Spirituale che vuole di per sé fare ‘nuove le cose’.  

Tanto è piaciuto a Dio che questo percorso sembra proseguire con una linearità eccezionale anche con gli attuali presbiteri, Don Roberto Visier, don Mario. La continuità in questa spinta per una ‘nuova evangelizzazione’ è chiara se si pensa alle esperienze di ‘Gesù al Centro’, dell’evangelizzazione a Santa Teresina o all’organizzazione di gruppi giovanili parrocchiali per animare la Chiesa. Il Signore inizia un percorso e si serve dei carismi di ciascuno, diversi ma complementari, per dipingere con diversi colori il quadro meraviglioso che sta compiendo affinché sia il capolavoro del Suo Amore.  

 

E quindi ecco come un affluente che trova poi un suo sbocco maggiore così le esperienze precedenti si maturano, si trasformano, si ampliano ma non perdono il loro collegamento né si pongono in alternativa o in confronto. L’incontro dell’Azione Cattolica romana preclude infatti la speranza che si costituisca sempre più un crescente vivaio di ragazzi e ragazze squisitamente di San Nicola proiettati verso la collaborazione con i gruppi giovanili e gli oratori delle altre Parrocchie.

 

Ecco perché in quest’articolo, come del resto nelle circostanze in cui ci si confronti e si dialoghi, è bene parlare di esperienza del ‘Cammino di San Nicola’ non solo di ‘Cammino sull’Acqua’ intendendo con questo la progettazione prettamente nazionale e internazionale.       

 

Un’opportunità che ciascuno può cogliere se desidera per mirare il nuovo orizzonte di un’ Ecclesia ‘in uscita’, matura e giovane, capace di annunciare la Buona Notizia di Gesù, la ‘vittoria’ sul Mondo e sulle sue logiche, anche oltre la liturgia ma, attraverso gli strumenti artistici e artigiani della Cultura, essere presente tra le strade, le piazze, i condomini, le vie, portando l’attenzione a quelle radici cristiane millenarie nelle quali possiamo cullarci, non vacillare, in un’epoca nella quale mode e strumentalizzazioni glocali (globale-locale) vogliono invece sradicarci dal mondo reale verso un virtuale, un finto sociale, utile per adorare l’anti dio, il denaro e i suoi adepti.

 

Un fiume umano ha attraversato i quartieri di Ostia, colorato, vestito di storia e attualità, passi scanditi a volte da una preghiera altre dai tamburi della tradizione medioevale, quasi a voler risvegliare i dormienti accaldati e assonati alle prime luci di un’afosa quanto meravigliosa giornata, ritmi crescenti a ricordare chi eravamo, chi siamo, dove orientarci per essere liberi davvero e forse per liberare.

 

Un ringraziamento va allora al Parroco don Roberto Visier e ai suoi collaboratori parrocchiali (primo fra tutti il Sign. Mario e il suo staff, il Sig. Marco), agli Organizzatori laProfessoressa Monia Franceschi e il Professor Francesco Durante della Work In Progress e Nikolaosroute-La Via Nicolaiana, alle Istitutzioni Civili e Religiose convenute, alle Chiese Cattoliche e Ortodosse intervenute, a tutti i soggetti della Rete Socio Culturale, alla Sicurezza e all’Associazione dei Carabinieri, alla Militia e ai Marinai di San Nicola, a tutti quelli che qui per questioni di spazio non abbiamo citato ma che si sono prodigati al Servizio della collettività e del bene comune.

L’appuntamento è dunque per il prossimo anno per continuare a benedire questa cittadina Ostiense e vivere nelle strade, tra i palazzi, le case – come lo stesso Papa Francesco ci ha indicato solo qualche settimana fa, ndr – quell’incontro e quel dialogo verace che è aldilà del magistero, dei dogmi, delle liturgie, per costruire ponti aldilà di qualsiasi muro.

Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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