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QUANDO L’EUROPA NON E’ SOLO UNA MONETA MA ANCHE UN VIAGGIO NELLA STORIA

Rocchetta – Torps solo andata. La riscoperta della Normandia nel Sud Italia attraverso un viaggio, un libro e un progetto futuro.

 

Cesare Pavese scriveva delle sue radici, del suo paese nelle langhe astigiane; creando così il concetto del “mito” legato alla sua infanzia, l’amore sviscerato per la sua terra, tanto forte da farlo diventare argomento di letteratura posto nel piano più alto dell’ antologia letteraria. E di esempi la storia ce ne riserva tanti quando parliamo di viaggi ed esplorazioni per comprendere uno dei più affascinanti misteri dell’essere: la nostra progenie. Tra tutti questi viaggi vi racconto brevemente quello di Antonio Blasotta, giornalista e scrittore meridionale che ebbe l’ardire di escogitare il suo viaggio di nozze per scoprire le sue vere origini e quelle della sua comunità, rivelando una nuova verità sconosciuta per secoli.

Il viaggio parte da un luogo assolato e di poche anime e finisce in un analogo scenario, lontano 2000 chilometri e specularmente opposto, che, ironia della sorte, regala l’idea di stringere l’Europa. Già, proprio così, l’Europa, perché scriviamo dell’Italia e della Francia, del Subappennino Dauno  e della Bassa Normandia.

Erano i primi decenni dell’anno mille quando un cavaliere francese di Guglielmo il Conquistatore si avventurò in quel che oggi è il sud Italia e fondò il comune di Rocchetta Sant’Antonio, allora Rocca Sancti Antimi.  Costui Roberto del Torpo, nobile normanno di Torps, luogo di circa 500 abitanti tra Rennes e Le Havre, il Golfo di Biscaglia e La Manica.

Antonio Blasotta, giornalista e scrittore
Antonio Blasotta, giornalista e scrittore

Basterebbero questi pochi spunti per ricostruire storie e leggende, viaggi e progetti e far ripartire il turismo e lo sviluppo come è avvenuto per la via francigena ad esempio. Forse anche per questo Blasotta è voluto ritornare nella sua Rocca Sancti Antimi per riproporre il suo libro “Rocchetta – Torps , solo andata” edito da Il Castello Edizioni che sarà presentato la sera del 18 agosto nel suggestivo borgo Dauno Irpino, Rocchetta Sant’Antonio appunto.

Quanta forza in questa idea che dopo aver portato lo scrittore in Normandia per costruire ponti con la comunità locale gli ha concesso anche la facoltà di aprire le porte al Consolato Francese di Napoli e a fornirsi di documenti storici di importante rilievo, depositati proprio lì, nella cattedrale di Torps.

E ancora, storici e studiosi in cerchio intorno a questo libro da scoprire, arricchito di foto e documenti preziosi. Questo dell’autore vuole essere e dobbiamo auspicarlo, l’inizio di un’avventura, di un gemellaggio, di una andata ma anche di un ritorno perché da qui, da queste storie, nascono meravigliose iniziative, che ci regalano un mondo più piccolo e mai come in questo caso, davvero europeo.

 

Michele Zizza

Michele Zizza

Giornalista, esperto di comunicazione istituzionale.

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