A GIUGNO IN 13 CITTÀ D’EUROPA ARRIVANO GLI EVENTI DI UN’INIZIATIVA NELLA QUALE IL CIBO FAVORIRÀ L’INTEGRAZIONE: IL REFUGEE FOOD FESTIVAL

Roma – Anche la Capitale ospiterà il Refugee Food Festival, affiancando altre 12 città europee nella lotta per l’integrazione. Il Festival, che avrà luogo dal 15 al 30 giugno, oltre a far parte delle celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato, nasce da un’idea dell’UNHCR, ovvero l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e dall’omg Food Sweet Food, con un unico e nobile scopo. Quello di favorire appunto l’integrazione dei rifugiati, e contemporaneamente dare loro la possibilità di trovare un lavoro mostrando la propria abilità tra i fornelli.

Sì, perché nell’ambito del Festival più di 50 ristoranti apriranno le porte delle loro cucine ai provetti chef, provenienti da paesi come l’Afghanistan, l’Eritrea, la Somalia, la Siria e l’Ucraina, cercando di ripetere nuovamente il successo della passata edizione, che ha coinvolto oltre 1000 persone. Marine Mandrila, infatti, una delle ideatrici dell’iniziativa ha dichiarato: “Il Refugee Food Festival è stato un grande successo: le persone ci hanno chiamato da tutto il mondo perché volevano replicarlo” ha raccontato Marine Mandrila, una delle ideatrici dell’iniziativa.

In Italia, oltre a Roma, parteciperanno al Festival Milano, Firenze, Bari presso gli store di Eataly. Ed è proprio l’imprenditore, oltre che fondatore della celebre catena, Oscar Farinetti a rimarcare l’importanza di una simile iniziativa, che deve fare dell’integrazione “interazione“: occorre perciò “ricordarsi sempre che nessuno di noi decide dove nascere. Noi li accogliamo. E non solo cerchiamo di favorire l’integrazione, siamo bel lieti di interagire“.

 

Simona Cappuccio