DOPO LE ACCUSE DELLA STAMPA INGLESE, ECCO LA VERITA’ SUL CASO CHE STA ALIMENTANDO POLEMICHE E PROTESTE.

IL GOVERNO ITALIANO: “E’ UNA FAKE NEWS, PROPAGANDA POLITICA A SOSTEGNO DELLA BREXIT.”

Roma- Scoppia il prosecco-gate e volano accuse tra la Gran Bretagna e l’Italia. Londra invita a non bere le bollicine nostrane perché «il prosecco distrugge i denti» mentre Roma bolla la notizia come «bufala». Il prosecco italiano resta uno dei vini più bevuti al mondo, non solo per la sua economicità ma anche per i suoi innumerevoli usi quali quello nei cocktail, durante gli “happy hours” e come aperitivo duranti i pasti d’occasione. Negli ultimi anni, grazie anche al gioco di squadra di molti produttori, si è migliorata la comunicazione e la commercializzazione di questo prodotto.

Molti vip dello spettacolo inglesi quali Keira Knightley e Elizabeth Hurley hanno espresso di preferire il prosecco ad altri vini più prestigiosi.Questo successo sta suscitando invidie da più parti che sfociano sui media, specialmente stranieri. L’ultimo caso è di pochi giorni fa ed è stato pubblicato sull’ edizione on-line del giornale britannico The Guardian.

In un articolo a firma di Zoe Williams si afferma che il prosecco distrugga i denti e si invita a non berlo preferendo la birra. L’articolo elenca sei principali motivazioni per evitare questa scelta.

La prima è che la River Island, nota maison inglese, ha creato una maglietta con scritto in inglese: “I’ll be there in a prosecco”, (tradotto “Sarò in un prosecco”, ndr). Questa pubblicità basterebbe, secondo la giornalista, ad allontanare la persone, non solo dal prosecco ma anche da chi indossa la maglietta. La seconda motivazione riguarda il basso prezzo del prodotto, secondo la giornalista non solo indice di bassa qualità, definendolo un sistema di distribuzione di alcool. La terza motivazione chiama in causa gli inglesi ed il loro metodo di ubriacarsi, evidenziando una mancanza di rispetto nei confronti anche dei propri connazionali, “rassegnati” a bere prosecco. Il prosecco sarebbe una bevanda inappropriata per ogni momento della giornata sostituibile con qualsiasi bevanda alcolica, questa la quarta motivazione. Nella quinta, si scatena la fantasia della giornalista inglese, la quale afferma che, dopo aver bevuto un prosecco, gli occhi si sostituiscono a “gocce di pera”. Nella sesta, si afferma che i bevitori non bevono prosecco e che lo comprano per pura immagine, difatti, non viene venduto nei pub inglesi.

Infine, a caratteri cubitali, il verdetto: «il prosecco distrugge i denti per via dello zucchero e dell’acidità in esso contenuti», tesi sostenuta da un dentista di una clinica londinese. Questo sembra più un articolo di gossip che uno di enogastronomia, essendo tutte motivazioni facilmente confutabili e, usando un poco di buon senso, francamente ridicole. Saputa la notizia, il governo italiano, per bocca del Ministro delle risorse agricole e forestali Maurizio Martina, ha bollato il tutto come «fake news» e come una propaganda politica a sostegno della Brexit, la quale sta evidenziando tutte le debolezze del governo della Premier Theresa May.

In molti hanno visto più opportuna una campagna contro la vendita ed il consumo di bevande gassate, anziché scrivere fantasie contro un prodotto naturale come il prosecco. E c’è chi ora consiglia a Mrs Williams di venire in Italia per mangiarsi un piatto di spaghetti alla carbonara e di non accontentarsi della versione della sua collega Nigella Lawson.

STEFANO CAMPIDELLI