Storie dall'Italia

Pompei: l’iscrizione che cambia la storia.

È una novità storico-scientifica eclatante e riguarda i nostri antenati, l’ eruzione del Vesuvio che distrusse nel 79 d. C. la città campana, sarebbe avvenuta a fine ottobre e non ad agosto come abbiamo sempre creduto.

L’iscrizione  appare in una casa che all’epoca dell’eruzione era in fase di ristrutturazione.
Questi lavori presenti solo in alcune stanze rispetto al resto della casa , ci fanno pensare che si tratti di interventi in corso nell’anno dell’eruzione, nello specifico negli ultimi mesi.
Trattandosi di carboncino che non avrebbe potuto resistere a lungo nel tempo, è probabile che si tratti dell’ottobre del 79 d.C., e cioè una settimana prima della grande catastrofe che, stando a questa ipotesi, sarebbe avvenuta il 24 ottobre.

Durante gli scavi  sono stati rinvenuti numerosi reperti riconducibili al periodo autunnale come bracieri, frutta essiccata, noci, fichi, melograne, castagne e resti di vinaccia, segno inconfutabile della vendemmia. Anche i resti dell’abbigliamento riscontrati su alcuni corpi delle vittime dell’eruzione hanno fatto pensare ad un periodo diverso dall’estate.

Non ultimo, una moneta in argento con l’effige di Tito ed un’iscrizione che lo celebra imperatore per la quindicesima volta, fornisce, sebbene in parte deteriorata, sulla base di un confronto con testimonianze letterarie, un orizzonte cronologico preciso, sicuramente posteriore al mese di agosto del 79 d.C.”​

Maria Perillo

Maria Perillo è nata a Napoli il 07.12.1983. Graduato dell’Esercito Italiano, blogger, scrittrice e Life Coach. Appassionata di tecniche della comunicazione, attualmente studia presso una scuola di leadership e tecniche di comunicazione

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