Al centro dello scandalo il fotografo Jean-Claude Arnault. L’Accademia di Svezia: «ridotta la fiducia del pubblico nell’istituzione»

Stoccolma – Nel 2018 l’Accademia di Svezia non assegnerà il premio Nobel per la letteratura, unica grande assente mentre arrivano i nomi dei vincitori delle altre sezioni. Era accaduto l’ultima volta in occasione delle guerre mondiali, eppure quest’anno uno scandalo troppo grande ha investito uno dei massimi simboli della cultura a livello mondiale. La decisione ruota attorno al fotografo franco-svedese Jean-Claude Arnault, accusato di stupro e condannato il 1 ottobre a due anni dal tribunale di Stoccolma.

Tutto ha avuto in inizio lo scorso novembre, quando si è diffusa la campagna #MeToo. A seguito delle dimissioni di molti membri dell’Accademia (sei i congedi), inclusa la moglie di Frostenson, la scrittrice e poetessa Katarina Frostenson, il 4 maggio un comunicato ha reso pubblica la scelta di rimandare l’assegnazione del Nobel al 2019. Nella breve nota firmata da Carl-Henrik Heldin si legge che la decisione è arrivata «alla luce della diminuita reputazione dell’Accademia e della ridotta fiducia del pubblico nell’istituzione» ed è stata presa in difesa della «credibilità sul lungo termine dell’istituzione».

A seguito dello scandalo dello scorso inverno, l’Accademia ha avviato indagine sul suo rapporto con Arnault. Sono stata tagliati i finanziamenti al centro culturale, Forum, da lui gestito a Stoccolma. Ad aggravare i rapporti con il fotografo anche la scoperta che più volte dal 1996 avrebbe fatto trapelare alcune importanti informazioni riservate riguardo la scelta dei vincitori del Nobel.

 

Serena Mauriello