DOPO L’ULTIMO CASO NEL PALERMITANO, E LA TESTIMONIANZA DI KEATON JONES CHE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO, ARRIVA NELLE SALE IL NUOVO FILM DI JULIA ROBERTS, PER RIFLETTERE SULLA VERGOGNOSA PIAGA DEL BULLISMO

Cefalù – Pochi giorni fa la notizia del tentato suicidio di un dodicenne siciliano: avrebbe cercato di porre fine a una quotidianità ormai divenuta insostenibile, dandosi fuoco mentre era a scuola. Quando si trovava quindi tra le mura di quello che per lui era diventato forse un posto maledetto, a causa dei bulli.

Un gesto disperato quello dello studente dell’Istituto Comprensivo Rosario Porpora, che cela appunto dietro di sé un dolore inconsolabile, destinato a segnarti a vita. Un po’ come è accaduto a Keaton Jones, altro adolescente vittima di bullismo, che ha però deciso coraggiosamente di denunciare i suoi aggressori, mettendoci la faccia e affidando il suo racconto ad un video, che in breve ha fatto il giro del mondo. 

Il filmato, realizzato con l’aiuto della madre, con cui Keaton vive a Knoxville, in Tennessee, è stato visto più di 18 milioni di volte. Non solo. L’hashtag #standwithkeaton è diventato trend topic, la campagna di crowdfunding lanciata per garantire al ragazzo il proseguimento degli studi ha raggiunto quasi i 30mila dollari nell’arco di una giornata e moltissime star dello spettacolo e dello sport gli hanno manifestato la loro solidarietà.

Perché lo fanno? Quale è il punto?”, continua a chiedersi in lacrime Keaton Jones, rivolgendo in seguito il suo messaggio alle vittime che come lui sopportano, ogni giorno, il peso dell’umiliazione. Un messaggio che invita tuttavia a combattere e non arrendersi, affinché tutto questo male non abbia più la possibilità di distruggere l’esistenza e i sogni di nessuno.

Per far riflettere il pubblico sulla vergognosa piaga del bullismo ci pensa poi, in questo periodo, anche il cinema. Il 21 dicembre arriva infatti nelle sale Wonder, la nuova pellicola del regista di Noi siamo infinito, Stephen Chbosky, interpretata da Julia Roberts, Owen Wilson e il piccolo Jacob Tremblay, nei panni del protagonista August Pullman detto Auggie.

La vicenda di Auggie è stata già raccontata nel romanzo d’esordio della scrittrice Raquel Jaramillo (firmato con lo pseudonimo di R.J. Palacio ed uscito in Italia, per Giunti, nel 2013). Affetto dalla sindrome di Treacher Collins, che gli deforma impietosamente il viso, Auggie dovrà affrontare, col supporto della famiglia, ciò che più gli fa paura. Il mondo, i compagni di scuola, e, conseguentemente, l’accettazione della sua diversità.

Insomma, quello che tra qualche giorno approderà sul grande schermo è un altro esempio di coraggio, del quale sentiamo tutti fortemente il bisogno, per ragionare nuovamente sulla domanda di Keaton Jones, “Perché lo fanno?”, e specialmente sul modo attraverso il quale impedire al bullismo di averla ancora vinta.

 

Simona Cappuccio