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PAROLE MIGRANTI

EDITO DA MINIMUM FAX, IL NUOVO LIBRO LIBRO DI FABRICE OLIVIER DUBOSC E DI NIJMI EDRES AFFRONTA IL DRAMMA DEI MIGRANTI ATTRAVERSO UN VOCABOLARIO DI 80 LEMMI

Roma – Il Fuocoammare di Gianfranco Rosi – già vincitore dell’Orso d’oro a Berlino – non ha ottenuto l’Oscar per il miglior documentario. Nonostante ciò, rimane pur sempre un’opera fondamentale per comprendere e, soprattutto, non dimenticare una tragedia contemporanea: quella dei migranti. Una tragedia appunto, segnata dall’incertezza, dalla vita e dalla morte. Ed è di qualche giorno fa, oltretutto, la notizia di un ennesimo sbarco nel porto di Palermo. Una nave con più di novecento profughi a bordo. Donne, minori e un neonato di poche ore, venuto al mondo proprio sull’imbarcazione. Giunto però vivo a destinazione. Il suo viaggio ha avuto, infatti, un epilogo diverso rispetto a quello di un altro bambino, siriano, di appena tre anni, la cui storia dal 2015 non ha più abbandonato la memoria collettiva. Il corpicino riverso sulla spiaggia di Bodrum, l’acqua del mare a scuoterlo senza risultato.

La morte del piccolo Aylan Kurdi, fotografata da una giornalista, è divenuta il drammatico simbolo non solo di un fenomeno che pare non avere soluzione ma, al contempo, dell’intera crisi migrante. È ancora possibile morire per inseguire un sogno, o quantomeno la speranza di un futuro migliore? Abbandonare la propria terra d’origine alla volta dell’Europa o di qualsiasi altro Paese straniero, vuol dire ancora considerare l’eventualità di non arrivare salvi alla meta? Pare di sì. Di Aylan, tra l’altro, parlano nell’introduzione al loro Piccolo Lessico del Grande Esodo i curatori Fabrice Olivier Dubosc e Nijmi Edres (un terapeuta e un’arabista).

Edito da minimum fax, il nuovo libro di Fabrice Olivier Dubosc e di Nijmi Edres affronta il dramma dei migranti attraverso un vocabolario di ottanta lemmi
Edito da minimum fax, il nuovo libro di Fabrice Olivier Dubosc e di Nijmi Edres affronta il dramma dei migranti attraverso un vocabolario di ottanta lemmi

Edito da minimum fax, il Piccolo Lessico nasce dall’attenta analisi dell’universo migrante e della sua consecutiva crisi. Ecco, allora, ottanta lemmi elencati in ordine alfabetico e spiegati in maniera puntuale da autori diversi – insegnanti, operatori umanitari, formatori interculturali – che, con i rispettivi rimandi bibliografici, consentono peraltro di approfondire la conoscenza di altrettanti vocaboli e di tematiche connesse a quella centrale. Dunque l’economia e la politica, le vicende storiche, la psicologia, le dinamiche del fenomeno attraverso la spiegazione di termini come hotspot e SPRAR. La stessa definizione di “Altro/Medesimo” con la quale è inaugurato il Lessico, che si conclude poi con la parola “Zingari”. Insomma un’ulteriore, importante, occasione per capire meglio una pagina della contemporaneità, piena di ombre e dolore.

 

Simona Cappuccio

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Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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