Dossier

LA FRONTIERA AVVELENATA

Pakistan, linea Durand dichiarazioni al veleno con Kabul

Dopo i contrasti con l’India sul Kashmir, per il Pakistan si riapre una nuova disputa, quella della “frontiera avvelenata” con l’Afghanistan. Proprio in queste ore è ripresa una guerra a colpi di dichiarazioni al veleno tra Kabul e Islamabad sulla linea Durand  che attraversa le aree tribali Pashtun e più a sud la regione del Belucistan, considerata uno dei confini più pericolosi e motivo di scontro tra i due paesi da anni. Il Ministro degli Affari Esteri pakistano  ha dichiarato che il continuo rifiuto dell’Afghanistan di accettare il confine tra Pakistan e Afghanistan è “irresponsabile e ingiustificato”, visto che  è riconosciuto a livello internazionale.  La presa di posizione di Islamabad è nata dopo che  il Ministro degli esteri afgano ha ribadito che Kabul non riconoscerà mai la Linea Durand come confine ufficiale tra i due paesi. Lo scambio di accuse delle ultime ore è nata in risposta all’inaugurazione del valico di frontiera di Torkham da parte del Primo Ministro pakistano Imran Khan, che permette la possibilità di transito 24 ore su 24.  In diverse occasioni negli ultimi anni, le forze afgane e pakistane si sono scontrate tra loro lungo la linea Durand, disegnata nel 1893 dalla Gran Bretagna, e che ha provocato   la separazione di migliaia di persone dai loro parenti e tribù su entrambi i lati del confine. Il presidente afgano Mohammad Ashraf Ghani, cerca di smorzare gli animi. “La contesa tra i due paesi è l’ostacolo principale alla stabilità, tranquillità e sviluppo; pertanto, i popoli di entrambe le parti residenti nelle zone limitrofe alla “Durand Line” devono porre fine alla guerra e impegnarsi per un unico obiettivo, quello  della pace e della stabilità “. Nonostante spiragli di apertura, dopo il botta e risposta a colpi di veleno tra i due governi,  la linea Durand continuerà per il prossimo futuro a rappresentare una sfida significativa tra Kabul e Islamabad. Il Pakistan continuerà a vedere la controversia di frontiera come una questione risolta, in quanto definisce la questione come un argomento di sicurezza nazionale. D’altra parte, l’Afghanistan continuerà a mettere in evidenza la natura instabile e ambigua del confine come causa principale del deterioramento delle relazioni afgano-pakistane.

Pierluigi Bussi

Pierluigi Bussi è giornalista dal 2003 e inviato in zone di guerra e all'estero. E’ stato, tre gli altri paesi in Afghanistan e Tunisia. Si è laureato in Relazioni Internazionali presso L’Università La Sapienza di Roma con approfondimenti sui conflitti nel Corno d’Africa e Medio Oriente. Da anni segue le sorti politiche e sociali afgane. Tra i vari ruoli ricoperti è stato capo redattore del mensile Europe Today, ha collaborato con i quotidiani Pubblico, Roma News, Il Mezzogiorno d’Italia, con approfondimenti in materia di politica estera. Ha scritto, inoltre, per Storia in Network. Attualmente collabora con La Stampa.

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