Mercoledì ore 18.45, Santa Maria Regina della Pace: si concludono i 4 incontri itineranti nelle parrocchie lidensi , un atto d’amore che ha dato il via ad una Chiesa Ostiense ‘giovane’, nuova e davvero in Uscita

OSTIA,LABORATORIO DI CONVIVENZA:QUELLA’CHIESA NUOVA’CHE PARTECIPA PERCHE’ ‘DIO E’GIOVANE’

Dopo Sant’Aurea,Santa Monica e San Nicola, il Vescovo a. Paolo Lojudice, con i sacerdoti, i Volontari Caritas e diversi tra gruppi e movimenti, conclude l’iter ma in realtà inizia quel nuovo modo di fare Chiesa che è il sogno di Papa Francesco, l’incontro più vero con una Persona:Gesù e con un Dio ‘giovane’ che si muove e partecipa

Una Chiesa ‘giovane’ quella che esce dagli incontri ‘Per Amore della Nostra Terra’ e ‘Legalità e Giustizia’, che sa uscire, sa rinnovarsi, non ha paura, riesce a oltrepassare i cortili e i recinti delle canoniche , aldilà di movimenti , sigle, specifici percorsi e cammini, che sa ancora stupire e stupirsi, che accoglie le sorprese delle esperienze che si faranno , sempre più insieme, ecclesialmente, tra diverse comunità , dando un esempio a tutta la cittadina negli anni più bui per il Territorio . Si riveste delle Parole del Vangelo e in questi appuntamenti anche di quelle dettate dall’esperienza di tanti personaggi di cui essere fieri, che ne hanno attraversato le strade, le piazze, i quartieri, ma anche che sono venute a portare l’esempio di una Chiesa ‘combattente’ nelle prime linee dell’anti mafia perché – cit. don Antonio Coluccia e don Maurizio Patricello“a Ostia siano beati i Miti e non i MUTI”, perchè la gente a partire dai ‘battezzati’ tirino fuori il coraggio della partecipazione, perché ‘una società civile dove si debba vivere scortati dalle forze armate è il fallimento della civiltà.’

E allora è bello coinvolgersi, starci dentro, emozionarsi, muoversi, guardarsi intorno, essere presenti, vicini. Così fa Dio.

Dio non è distante, estremo garante di un ordine predisposto su di noi: Dio è Giovane e si getta insieme all’Uomo nell’Avventura della Vita, vi partecipa e sorprende, si emoziona, accetta la sfida, si coinvolge.

E allora Ostia Cristiana ha saputo coinvolgesi, essere giovane, reagire mostrare un Volto nuovo, indicare a tutti che il fare insieme è possibile ma soprattutto è indispensabile immaginare una Casa, una Famiglia Comune, il cercare un senso , una coscienza cittadina, il trovare una continuità storica prima ancora di una sinergia operativa.
Amare non è soltanto Fare per il Bene, Servire, ma anche Essere, conoscere, conoscersi, trovare un’ Identità , scegliersi, scegliere, orientarsi nelle molte realtà locali, sentirsene parte.

Ed è stato allora un piccolo ‘pellegrinaggio’ , oltre che fisico interparrocchiale ecclesiale, un cammino alla scoperta della nostra Identità Cristiana, Sociale, Civile “Ostiense”; “prossimità” in modo da vivere nel quotidiano <<costruendo insieme un’opera segno, qualificare la rete dei Centri di ascolto parrocchiali e continuare ad approfondire i temi della giustizia e della legalità>>.

In quest’ultimo incontro non si arriva al termine di un corso ma si parte verso un modo nuovo di fare Chiesa ; anche avviare laboratori per concretizzare un Bene Comune fatto di risorse da mettere in comunione come si diceva in Sant’Aurea, per fare tesoro poi della storia come emerso in Santa Monica nell’incontro con quei personaggi , Vescovi e Monsignori che hanno caratterizzato la Carità locale, infine quanto detto in San Nicola entrando in contatto con le realtà pubbliche , gli enti locali che operano nel welfare di prossimità , i servizi sociali, scolastici, educativi, culturali che fanno da tessuto metropolitano intorno a noi affinché nessuno resti escluso e lasciato solo.