Diario di BordoMicro

OSTIA,FESTA DEL SACRIFICIO:”Per l’Islam la Vita di tutti è Sacra”

DOMENICA 11 Agosto dalle 8 alle 10,Yousef Al Moghazi:”Tutti invitati al nostro <pellegrinaggio>”,Prof.Guido Antiochia’Rete Pacis’:”l’incontro tra Papa Francesco e il grande Imam di Al-Azhar ci spinge al dialogo”

OSTIA,FESTA DEL SACRIFICIO:”PER L’ISLAM LA VITA DI TUTTI E’ SACRA”

Dio mette alla prova un Padre Abramo e l’amore per il Figlio : Famiglia, Ideali e Valori comuni.E dal Progetto Pacis,passando per l’Ufficio del Dialogo,Oggi il Municipio X vara la ‘Rete Interculturale-Città Aperta’

DOMENICA 11 Agosto la Comunità Islamica Ostiense ‘Servi di Dio’ – guidata dal Direttore Yousef Al Moghazi –  si incontrerà dalle 8 alle 10 per celebrare “Id al-adha” <La Festa del Sacrificio> nella quale si fa memoria di Abramo e di suo figlio Isacco. Dio mette alla prova il Padre chiedendo di uccidere il proprio Figlio e infine ferma la mano dell’assassino.

“La Vita di tutti gli Uomini è Sacra agli occhi di Dio perché ha chiesto ‘prova’ del suo amore – ci dichiara Yousef (Giuseppe), direttore de ‘I Servi di Dio’ – e anche la Festa del Sacrificio è vedere la ‘prova’ e invita tutte le persone al ‘pellegrinaggio’ che è la partecipazione (ndr: attiva per i mussulmani e semplicemente ‘da spettatori’ per chi di altre religioni o culti). Ognuna di queste occasioni è valida per una ‘conferenza pellegrinante di Pace‘ alla quale può venire tutta la gente che lo desidera. Il messaggio di Abramo e Isacco è un ‘simbolo di sottomissione per Amore di Dio’ come è poi simbolica l’uccisione dell’agnello; lo scopo non è uccidere sacrificare un animale e spargere sangue. Guardiamo al ‘pellegrinaggio’ della Festa del Sacrificio, non solo alla Mecca, ma la partecipazione a questa celebrazione; ci sono tanti significati belli, in come ci vestiamo, ad esempio.” 

Sono tantissimi i punti di contatto tra le ‘religioni abramitiche’; ben rispettando le specifiche identità e diversità, valorizzando ciò che avvicina e non c’ho che separa, le persone possono trovare in Ostia, e in genere, occasioni che si traducono in ideali e valori comuni e anche più semplicemente situazioni aperte in cui ‘andarsi a trovare’. Paure , Pregiudizi, derive Settarie, Radicalizzazioni (di ogni religione e filosofia) – con tutti gli annessi e connessi interessi ‘altri’ che ha ‘chi separa’ per fini materiali anziché spirituali – possono essere così superate per costruire una società, una civiltà nuova.

“Tutto questo oggi è testimoniato dai numerosi incontri tra esponenti delle grandi religioni abramitiche– dichiara il Prof. Guido Antiochia della Rete PACIS (Ass.ne La Ciurma) – in particolare più recentemente il significativo incontro tra Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar che ci spinge a un dialogo promosso anche dalle più alte autorità religiose in primis da quella cristiana cattolica.

Dal Progetto Pacis ‘Un Ponte tra i Cuori’ con la firma del documento ‘Pacis'(Maggio 2012) insieme ai referenti delle religioni Cristiane, Cattoliche Ortodosse e Protestanti ed Ebraiche, presso il Castello Giulio II (nel punto esatto da dove nel 849 d.c. si capitanava la Battaglia di Ostia contro ‘l’Islam saraceno’) e con le successive Giornate della Cultura Islamica sul X Municipio, la Comunità Islamica Ostiense si è distinta in tutta Roma come la più aperta all’incontro e al dialogo collaborando addirittura con la Giunta Alemanno nella Settimana Islamica della Cultura.

Forse questo particolare processo Ostiense non lo dobbiamo a meriti eccezionali (certo ad alcune favorevoli circostanze), quanto alla ‘storia millenaria di Ostia’ , città di mare, d’incontro , la Porta della ‘Caput Mundi’, ma è ancora più probabile che forse questa ‘meraviglia di Ostia la dobbiamo a ‘Giuseppe’ (Yousef) Al Moghazy, Direttore della Comunità Islamica Ostiense, e al suo esempio di vita che lo vede felicemente sposato con una donna moglie Cristiana. Non può che piacere questo agli occhi di Dio quando l’Amore va oltre la paura. E da qui ‘forse’ l’aiuto provvidenziale che ricevono.

In particolare , con l’aiuto del Gruppo Scout Ostia Guido Marongiu (Assoraider) i Mussulmani ‘locals’ hanno sempre trovato collaborazione e per la logistica degli incontri e per la sede dello Scout Park – divenuto un luogo di Preghiera anche per loro – che li ha accolti nell’ottica del dettato costituzionale della Repubblica Italiana nella fratellanza e nell’amicizia. Anche in questa veste può essere vista l’ invito e la partecipazione del Gruppo Scout Ostia Assoraider ‘pluriconfessionale’ alla recente visita del Presidente della Repubblica Mattarella e delle alte cariche dello Stato. Le celebrazioni ‘aperte’ nello Scout Park hanno permesso da un lato all’Islam locale di incontrarsi tra i vari gruppi ( si parla di decine di migliaia di persone) alla ‘luce’  – e quindi uscire da un certo anonimato e una certa ‘ghettizzazione’ fenomeni pericolosi , come si sa , per le derive settarie e per i pregiudizi; dall’altro queste esperienze hanno permesso al Metodo Scout ‘originale’ del Lord Baden Powell di Servire pienamente la sua mission delle origini che è quella di ‘costruire un mondo migliore’ avvicinando nella fratellanza e amicizia le diverse culture (cit.legge scout: amico di tutti e fratello di ogni altro scout) , edificando il Ponte tra i Cuori , di cui il giovane scout Mauro Muzzioli – figura storico identitaria dello scoutismo locale , assieme all’indimenticabile Guido Marongiu – parlava nei suoi scritti e rappresenta il vero e grande lascito del metodo educativo più grande del mondo.

Nel corso degli anni una sempre maggiore partecipazione e collaborazione con le Istituzioni , la presenza delle forze armate, una sempre maggiore attenzione alla traduzione ‘italiana’ di parti della preghiera, sta via via creando un clima di ‘integrazione’ che Ostia, la Porta di Roma, consegna a Roma Capitale come messaggio di Speranza e Segno dei Tempi di cambiamento. Questo processo potrebbe facilitare la costruzione della Moschea di Ostia , per la quale la Comunità Islamica Ostiense non cessa di fare una raccolta popolare autotassandosi in ogni occasione d’incontro, ma su questa scelta peserebbero alcuni ‘rapporti di reciprocità politico culturale’ con alcuni paesi ‘islamici’ nei quali i rapporti tra le religioni non sono ancora di dialogo e di incontro. Ostia attende dalle Istituzioni Internazionali (religiose si, ma anche civili e militari) quella capacità di dialogo a livello globale tale da consentire la crescita di una ‘Città di Dio’ (cit. Sant’Agostino, Patrono di Ostia) e una ‘Civitas/Civiltà/Società di Dio’.

Mentre si attende , ormai da anni , l’apertura effettiva dell’Ufficio della Pace e del Dialogo – e pare che la ‘battaglia’ si stia spostando da Ostia agli scranni di Aula Giulio Cesare – un’ottima notizia ci giunge proprio in queste ultime settimane dalla Direzione Socio Educativa del Municipio X di Roma Capitale  e ci parla di  un progetto “Rete Interculturale Municipio X – Città Aperta”, triennio 2018/2020, avente per oggetto la realizzazione di un Polo di Servizi dedicato in prevalenza a stranieri ed articolato in 4 centri interculturali dislocati nelle aree del territorio maggiormente abitate da cittadini di origine straniera o a rischio emarginazione sociale. Sembra che questo sia un passo avanti compiuto da questa Amministrazione , dagli Assistenti Sociali locali – a cui si presterà attenzione – pienamente in linea con l’intento Bipartisan delle Amministrazioni Politiche precedenti di ogni schieramento che si sono , chi più chi meno, prodigate verso quello che è , ci piace ribadirlo, un dettame costituzionale.

L’appuntamento DOMENICA 11 AGOSTO ore 8 a.m. dunque quest’anno è stato scelto al Pontile di Ostia uno dei simboli architettonico culturale che identificano il nostro Territorio , segno dunque che Ostia vera c’è e ci mette il Volto e soprattutto il Cuore.

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Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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